Roma, 6 lug. (Apcom) – Consumi ancora deboli a maggio, con un clima di fiducia in peggioramento a giugno. Lo rileva la Confcommercio, il cui indicatore dei consumi (Icc) segnala una diminuzione della spesa dell’1,1% su base annua, “confermando la tendenza al ridimensionamento della domanda emersa già ad aprile”. Un dato che tuttavia “va letto con estrema cautela” in considerazione dell’aumento, sia pure molto contenuto (0,1%), segnato rispetto ad aprile e “dell’effetto statistico determinato dal venir meno degli incentivi all’acquisto di auto”. Pesa quindi il forte calo delle vendite di auto e moto per l’assenza di incentivi, mentre vanno bene solo le spese per Ict, tempo libero e benessere personale.
“La debolezza della domanda – sottolinea l’organizzazione dei commercianti – e le incertezze che caratterizzano i comportamenti delle famiglie sembrano avvalorati dall’ulteriore ripiegamento mostrato dal clima di fiducia delle famiglie nel mese di giugno”.
“Articolata” appare anche la situazione sul versante del sentiment delle imprese. A giugno, “a fronte di un contenuto peggioramento del clima di fiducia degli operatori delle aziende manifatturiere, gli imprenditori del commercio e dei servizi segnalano un miglioramento”. La presenza di aspettative meno favorevoli sul versante delle imprese manifatturiere “sembra contraddire il miglioramento registrato dalla produzione”.
Secondo l’indagine rapida di Confindustria – conclude Confcommercio – a giugno la produzione è aumentata dell’1,1% rispetto a maggio, tendenza che dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi, supportata sia dagli aumenti degli ordinativi sia dal basso livello delle scorte.
Glv
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