Busto ha un debole Quello per l’Uruguay

Busto ha un debole Quello per l’Uruguay

BUSTO ARSIZIO I bustocchi argentini sono delusi e si affidano al sogno Uruguay. Ma tanti sono emigrati anche in quest’ultima terra e quindi oggi ci sarà un tifo speciale per la squadra che sfiderà la solida Olanda.La Busto sudamericana guarda al Mondiale tra delusione e sorprese. «Non ci resta che tifare Uruguay».  Per il Sudamerica, in effetti, in corsa per la conquista della Coppa del Mondo sudafricana in effetti c’è rimasta solo la “Celeste” di Tabarez, dopo che i quarti di finale hanno estromesso una dietro l’altra il Brasile e l’Argentina. Destini diversi per i paesi dove ancora oggi vivono tanti discendenti dei bustocchi emigrati sulla scia dell’esempio di Enrico Dell’Acqua. E a Montevideo ci sarà lo zampino della Madonna de la Ayuda? Sì, perché qui c’è una statua come quella del santuario bustocco.«Laggiù ci sono tanti bustocchi, emigrati sia tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 che nel dopoguerra – racconta lo storico Luigi Giavini – si ritrovano a Casa Italia. Sicuramente saranno felici per l’Uruguay ma meno per l’Italia. A

noi bustocchi a questo punto non rimane che tifare per l’Uruguay vista la prestazione ignominiosa degli azzurri. Poi che vinca il migliore». Un bustocco con il cuore in Uruguay è Eligio Cucchetti, che negli anni ’90 seguì il programma di scambi studenteschi della Liuc con il paese sudamericano. Ma tifano Uruguay anche i sostenitori bustocchi dell’Argentina. «Mi è spiaciuto – commenta Giorgio Gazich, maestro di arti marziali, bustese d’adozione dopo aver vissuto da bambino a Buenos Aires, con i colori del Boca Juniors ancora nel cuore – sulla carta e dopo i primi risultati avrei dato l’Argentina come sicura finalista». Anche l’ex presidente dell’Ardor Giorgio Mutinelli, altro innamorato dell’Argentina, dove si reca ogni anno a trovare i parenti emigrati, non risparmia critiche al “Pibe de oro”: «Ci sono rimasto male per la sconfitta dell’“albiceleste”, avevo persino esposto la bandiera fuori da casa. Ora tiferò Uruguay, squadra tosta, con il valore aggiunto del “pueblo unido jamas serà vencido”. Sono in contatto con una panathleta uruguayana, le farò in bocca al lupo via mail». Andrea Aliverti

m.lualdi

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