Roma, 1 ott. (Apcom) – Dai sindacati di Roma fronte compatto contro la posizione del sindaco Gianni Alemanno sulla regolamentazione dei cortei in città, in particolare sulla cosiddetta ‘tassa’ per gli organizzatori che il primo cittadino vorrebbe introdurre in un nuovo protocollo in materia.
In seguito al corteo di Fincantieri che oggi da piazza della Repubblica ha sfilato verso il centro della capitale, Alemanno ha infatti spiegato che “Roma si è trovata totalmente paralizzata nel traffico” a causa della manifestazione e ha annunciato che “il tempo è ormai scaduto” per trovare un’intesa sui cortei con sindacati, partiti e associazioni: “Ho chiesto un incontro al prefetto per l’inizio della settimana prossima. Se questo non avrà un esito concreto, sarò costretto a prendere, alla fine, provvedimenti unilaterali”, ha avvertito. Dura la replica delle organizzazioni sindacali: si parla di “tentativi di minacce”, di “atteggiamento antipatico” di Alemanno, di “slogan non percorribili”. Porta chiusa, poi, sulla ‘tassa’.
Secondo Alemanno quello di oggi è stata “non una grande manifestazione nazionale” e quindi – come aveva spiegato lo scorso 14 settembre – in un futuro protocollo dovrebbe rientrare tra quei piccoli cortei che non dovranno essere più di uno al giorno e solo “dal venerdì pomeriggio alla mattinata del lunedì e il giovedì pomeriggio, giorni di minore impatto sulla circolazione stradale cittadina”. C’è poi il capitolo percorsi, che per il sindaco devono “evitare la congestione o la paralisi della mobilità cittadina”.
Sav
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