Roma, 1 ott. (Apcom) – La probabile vittoria di Dilma Rousseff, candidata del Partito dei Lavoratori (Pt) alle elezioni presidenziali brasiliane, non conviene del tutto il settimanale britannico The Economist, che considera eccessiva la sua dipendenza dal predecessore, Luiz Inacio Lula da Silva, quando il Paese avrebbe bisogno piuttosto di un leader “forte e indipendente”.
Anzi, “l’ultimo regalo” di Lula al Paese dovrebbe essere, secondo l’Economist, quello di lasciare Dilma libera di sviluppare le proprie politiche: chiunque si aggiudichi le elezioni d’altronde dovrà affrontare almeno tre gravi problemi, prosegue il settimanale.
Prima di tutto, la corruzione: il Pt ha dimostrato negli anni al tendenza a “popolare gli organi federali con nomine politiche”; poi il crescente interventismo statale nell’economia e infine la politica estera, dove Lula non ha esitato, scrive il settimanale, ad applicare una politica di avvicinamento a regimi autocratici come il Venezuela di Hugo Chavez o l’Iran di Mahmoud Ahmedinejad.
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Mgi
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