Varese, il santone del seno Il video di Striscia

Varese, il santone del seno Il video di Striscia

In pieno centro di Varese, intorno alle 19 di mercoledì, un uomo anziano tenta di aggredire uno più giovane, usando un maglione come “corpo contundente”. L’uomo “aggredito” è Max Laudadio di Striscia la Notizia. L’inviato del tg satirico, infatti, mercoledì ha scelto proprio Varese per una spedizione a caccia di falsi guaritori.

Si tratta di un caso già segnalato ai primi di agosto: un sedicente “donatore” o guaritore, sosteneva di avere una particolare tecnica per guarire eventuali malattie al seno. «E’ come tornare bambini» aveva detto il guaritore alle giornaliste che lo avevano chiamato fingendosi interessate alle sue “cure”. In pratica, la “tecnica” consisteva nel succhiare il male fuori dal corpo della donna. Letteralmente, come fanno i bambini con il latte. Unica nota positiva, l’anziano “santone” sosteneva di non chiedere nulla in cambio alle pazienti. Un vero benefattore dell’umanità, insomma, che aveva pubblicizzato l’attività con dei volantini nelle cassette delle lettere di alcune case del centro. Il testo: “Aiuto a domicilio. Se ci sono delle donne grandi o piccole che hanno dei disturbi al seno o dei dolori hanno trovato un anziano donatore di 75 anni che fa quei lavori per guarire e le leva fuori dal male. Mancano le pazienti. A chi non interessa più passate”.

Il servizio di Laudadio andrà in onda probabilmente il prossimo lunedì. I particolari non sono noti, ma l’inviato di Striscia ha usato la tecnica più classica per questo tipo di “spedizioni”, la candid camera, facendosi aiutare da alcune complici munite di telecamera nascosta e smascherando poi il “guaritore”. Il quale, evidentemente, non l’ha presa benissimo. Ed ecco, dunque, la scena a cui hanno assistito i pochi varesini che si sono trovati a passare nella zona di piazza Cacciatori delle alpi verso le 19 di mercoledì: Laudadio inseguito dall’anziano “guaritore” imbufalito, che urlava frasi sconnesse facendo mulinare un pullover per allontanare la troupe. Max non è uscito completamente incolume dalla colluttazione: un piccolo taglio ad un dito, medicato dai presenti alla fine delle riprese, è stato il prezzo “di sangue” pagato dall’inviato di Striscia.

f.tonghini

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