Pd/ Bersani sigla ‘tregua’ con minoranza, Veltroni asseconda

Pd/ Bersani sigla ‘tregua’ con minoranza, Veltroni asseconda


Roma, 21 mag. (Apcom)
– La tregua tra Pier Luigi Bersani e la minoranza del Pd sembra funzionare, il copione scritto ieri dal segretario e da Dario Franceschini è stato confermato dalla prima giornata di assemblea nazionale e il partito recupera un’immagine unitaria, alla vigilia della manovra ‘lacrime e sangue’ che il Governo si appresta a varare. Resta sullo sfondo, come previsto, il dibattito sul prossimo candidato premier, l’ipoteca che Walter Veltroni ha provato a lanciare nelle scorse settimane per ora è ‘congelata’ dall’intesa raggiunta dal segretario con buona parte di Area democratica e l’ex sindaco di Roma sembra fare buon viso a cattivo gioco quando, dopo l’intervento di Bersani, parla di “buona base di discussione”.

La minoranza, nei giorni scorsi, aveva chiesto al segretario di “dire la sua” sulla manovra, di non “giocare di rimessa” e Bersani su questo punto non ha deluso le attese di ex popolari e fassiniani. Non si è limitato ad attaccare il Governo (“Non c’entra la Grecia, Tremonti ha sbagliato le previsioni”) e a ripetere che il Pd è pronto al dialogo se Berlusconi e Tremonti “ci mettono la faccia”, ma ha indicato le priorità del partito: no a nuovi prelievi a carico del lavoro, delle famiglie e delle imprese e mettere invece “il carico” sulla rendita e sulla ricchezza; recupero dell’evasione; riduzione della spesa di beni e servizi per la Pa; apertura di “piccoli cantieri” per stimolare la ripresa.

(segue)

Adm

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