Treni sempre più lenti e sporchi Beffati i pendolari per Milano

Treni sempre più lenti e sporchi Beffati i pendolari per Milano

VARESE «I treni sono più numerosi, ma non migliorano i tempi di percorrenza». Anzi, è vero il contrario. Il problema è stato sollevato dal Corriere della Sera ed è evidente a tutti con il confronto degli orari ufficiali: nel 1975 le tratte di 50-60 chilometri, quelle che interessano la maggior parte dei pendolari lombardi, fossero meno numerose ma più rapide. Nell’articolo si cita espressamente il caso di Varese: 35 anni fa

chi saliva sul treno alle 8.03 arrivava a Milano 48 minuti dopo. Oggi, chi si imbarca alle 7.37 arriva a destinazione alle 8.30, quindi 53 minuti dopo. «Il dato del tempo di percorrenza, preso di per sé, nasconde il fatto che rispetto al 1975 oggi ci sono più treni, servizi differenziati tra suburbano e regionale e molti più passeggeri. Tutti fattori che incidono sui tempi di percorrenza» dichiara l’ufficio Stampa Trenitalia-Le Nord.

Siamo quindi andati alla stazione di Varese per vedere cosa ne pensano i pendolari del servizio. Ieri è stata una giornata critica: il treno delle 13.37 diretto a Milano è stato soppresso a causa di un guasto a Gallarate.

«Spesso e volentieri i treni sono in ritardo e sono numerose anche le soppressioni. Per chi lavora è un grosso problema. Non parliamo poi della sporcizia che c’è sui vagoni» dice Maria Laura Ferro.

«Viaggiare in treno è orribile – aggiunge Verena Pitschieler – i ritardi sono all’ordine del giorno. Spesso poi i treni sono soppressi. Provate a pensare cosa succede quando una persona deve prendere una coincidenza e magari ha già comprato il biglietto. Io prendo i treni due volte alla settimana: basta un ritardo del primo treno e rischio di arrivare a destinazione 3 ore dopo. Il periodo più critico è l’autunno». «Fanno schifo, un po’ per la sporcizia e un po’ per i ritardi. In più non vengono neppure fornite giustificazioni – continua Alessandra Pavesi – non parliamo poi dei bagni che sono spesso fuori uso, così come le macchine obliteratrici».

«Non se ne può più – afferma Angelo Nardi – dovrebbero davvero diminuire il prezzo dei biglietti».

«Sono continui disagi – dichiara Stefania Bianchi – da quando hanno eliminato la tratta Porto Ceresio – Varese devo accompagnare mia figlia tutti i giorni con l’auto altrimenti, se andasse con l’autobus, perderebbe il treno quasi sempre».

«Ci trattano male. Ritardi, sporcizia e igiene zero» aggiunge Loredana Toscano.

Ma secondo l’ufficio stampa Trenitalia – Le Nord le soppressioni dei treni sono un fatto rarissimo: «In tutta la Lombardia ci sono 2100 ogni giorno e le soppressioni sono mediamente inferiori all’1%, per un totale di 20 al giorno. Ovviamente è un fenomeno molto spiacevole che dipende prevalentemente da due condizioni: il guasto del materiale rotabile oppure della rete. Le soppressioni tra settembre e febbraio sono diminuite del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».

E veniamo alla sporcizia. Le ferrovie all’inizio dell’anno hanno rinegoziato con le imprese di pulizia, cambiandole in parte, definendo standard qualitativi più elevati. I treni regionali vengono puliti in centri specializzati. Per concludere un ultimo dato: i passeggeri sono in continuo aumento: in Lombardia sono 600 mila passeggeri che lo prendono tutti i giorni in Lombardia. Solo da settembre l’utenza è aumentata del 10%.

Adriana Morlacchi

f.tonghini

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