BUSTO ARSIZIO «Questo è un processo che mette in gioco i nostri rapporti con la terza età e con gli stranieri». Il pm Sabrina Ditaranto ieri mattina ha aperto così il suo intervento davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio presieduta da Toni Novik, con Piera Bossi a latere e gli 8 componenti della giuria popolare (tutti uomini, l’unica donna è una supplente) chiamata a pronunciarsi sull’omicidio di Paolo Castiglioni, il bustese di 74 anni, trovato cadavere nella sua abitazione di via Monte Grappa il 17 maggio 2009. Imputato è Stefano Castiglioni, il figlio quarantaduenne della vittima. La premessa del pubblico ministero illustra molti aspetti che saranno affrontati nel processo: Castiglioni padre rimasto vedovo all’età di 74 anni aveva allacciato una tenera amicizia con Marie Meledje, giovane ivoriana di 25 anni, italiana a tutti gli effetti dal 2002 e quindi non certo a caccia di un permesso di soggiorno.Castiglioni figlio si è sempre difeso negando ogni addebito e, anzi, avanzando il sospetto che Marie o qualche connazionale fossero coinvolti nel fatto o, quanto meno, tentassero di circuire l’anziano padre in modo da
privarlo dei suoi beni. «Ma questo è il movente dell’accusa», ha sottolineato il pm. Per la Procura, infatti, Castiglioni figlio – accusato anche di maltrattamenti ai danni del padre che, stando ad alcune testimonianze veniva picchiato e minacciato dal figlio anche se non esistono denunce certe al riguardo – avrebbe ucciso il genitore in un eccesso d’ira, infuriato dai progetti del settantaquattrenne motivato a vendere ogni bene e a trasferirsi in Costa d’Avorio con Marie. Con la quale era pronto a convolare a nozze. Marie Meledje era presente in aula ieri mattina; assistita dall’avvocato Tiberio Massironi si è costituita parte civile. «Solo su un capo di imputazione – ha precisato Massironi – il terzo capo di imputazione quello che vede Castiglioni accusato di calunnia». I difensori di Castiglioni, gli avvocati Amanda Gugliotta e Alfonso Ceron, ieri hanno sollevato una serie di eccezioni mirate a provare la nullità del rinvio a giudizio. Eccezioni rigettate dalla Corte. Quindi, dopo che accusa e difesa hanno depositato elenco testi ed elenco prove, sono stati ascoltati quattro testimoni. Si torna in aula il 14 settembre.Simona Carnaghi
m.lualdi
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