Gavirate, il teleriscaldamento paralizza il centro storico

GAVIRATE Primi disagi nel corso della giornata di ieri a Gavirate per automobilisti e residenti a causa della chiusura per lavori di via IV Novembre, strada centrale e trafficata del paese. Il traffico delle auto viene fatto deviare verso il quartiere storico di Fignano, le cui strade però sono particolarmente strette. Via IV Novembre, secondo quanto scritto nell’ordinanza, resterà chiusa un mese per permettere la posa dell’impianto del teleriscaldamento e il gruppo di minoranza “In Gavirate” va all’attacco della giunta. «Denunciamo l’arroganza dell’amministrazione – affermano i consiglieri Silvana Alberio, Simone Foti e Paola Pedretti – che non ha il minimo rispetto per alcuno chiudendo un’arteria centrale in un mese in cui riaprono le scuole e il traffico riprende ad essere intenso». La giunta ha anche peccato nell’informare i cittadini, secondo la minoranza. «Nessuna informazione viene fornita ai residenti – rincarano i tre consiglieri – evidentemente predisporre una lettera da consegnare casa per casa per spiegare la situazione e consentire a chi abita nella via di organizzarsi era troppo». I lavori per il teleriscaldamento avevano riguardato nei mesi scorsi altre strade come via al Lido e via Marconi. «L’esperienza non ha insegnato – dichiarano Alberio, Foti e Pedretti – con residenti impossibilitati ad uscire di casa, code chilometriche e senza vigili a dirigere il traffico, nel più rigoroso silenzio di questa distratta amministrazione». Il rischio che si corre per l’opposizione è di fare il bis con via IV novembre. «La “via crucis” è già iniziata; consigliamo

agli assessori ai lavori pubblici e alla viabilità di fare un giro a Fignano e non di stare dietro le scrivanie. Non diciamo che i lavori non vadano fatti ma l’interesse del privato non può essere anteposto a quello pubblico; l’amministrazione doveva imporre i lavori tra luglio e agosto quando i traffico diminuisce» concludono. Walter Sechi assessore alla viabilità, respinge le critiche al mittente. «E’ la solita polemica sterile e strumentale di chi scrive i comunicati seduti, loro sì, alla scrivania – ribatte Sechi – la chiusura di via IV Novembre è stata ampiamente annunciata ai cittadini nei termini di legge, già con cartelli sulla Sp1 alla rotonda di Cocquio Trevisago dove viene segnalato il divieto di transito per i camion mentre alle auto viene consigliato un altro percorso proprio per non gravare su Fignano». I lavori che riguardano il tracciato centrale della via sono stati autorizzati dall’ufficio tecnico. «Si tratta di questioni tecniche, qualche disagio è inevitabile – prosegue l’assessore – ma i residenti di via IV Novembre possono utilizzare liberamente la strada». Ci sono buone speranze che i lavori durino meno dell’intero mese previsto. «L’impresa ci ha garantito – dichiara Andrea Marabelli, assessore ai lavori pubblici – che il cantiere verrà chiuso entro il 13 settembre, data d’inizio delle scuole; la polizia locale sarà presente costantemente con due agenti sul luogo dei lavori a dirigere il traffico. Qualche disagio è inevitabile ma crediamo nel teleriscaldamento anche in previsione della costituzione del nuovo distretto commerciale».

b.melazzini

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