VARESE Centoquarantaquattro le auto in gara. Pari numero di piloti, ciascuno accompagnato da un navigatore. Trecento chilometri di percorso. Ieri, nel primo pomeriggio, è partita in pompa magna la XIX Coppa dei Tre Laghi e Varese – Campo dei Fiori, la corsa automobilistica di regolarità di auto d’epoca. Un evento di cultura e di classe, ma anche di popolo, tanto è vero che, per il taglio del nastro, si sono date appuntamento centinaia di persone di tutte le età. La corsa è stata aperta da uno sciame di motociclette, proprio come avveniva nelle edizioni degli anni ‘30. La prima auto in gara era una Giulia della polizia, su cui ha sfilato anche il prefetto Simonetta Vaccari. Ospite d’eccezione il Ministro dell’Interno Roberto Maroni che già aveva aperto la Mille Miglia a bordo di un camioncino dei pompieri, ma che ha detto: «Varese è più importante». Questa volta è salito su una Bugatti T13 del 1929 con Angelo De Giorgi, presidente di Club Auto Moto Storiche Varese. Dietro di lui, su una monovolume, il sindaco Attilio Fontana, il presidente della provincia Dario Galli, l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Su una cabrio nera seguiva Stefano Candiani, sindaco di Tradate. L’auto più antica in gara è una Bugatti T 13 del 1920, un vero siluro da gran premio contrassegnata dal numero 1, guidata dal collezionista Aldo Maino, medico chirurgo di Milano. In gara anche due Alfa Romeo provenienti dal museo storico di Arese: l’unico esemplare esistente di “2000 Sportiva Prototipo” del 1954 e la “1900 Super Sprint” del 1956.Dopo i «vip», sono passati dal via i cittadini. Come il milanese Massimo Botta che, dai 18 anni
ad oggi, ha sempre guidato la stessa MG tipo A. «Stiamo invecchiando insieme – spiega – le auto d’epoca hanno una personalità e un sapore particolare». Gian Mario Fontanella, di Piacenza, ha legato una sciarpa dell’Inter al finestrino di un Siata Motto Sport del 1952: «È un dispiacere perdere la finale, ma la gara è più divertente. Mi farò mandare aggiornamenti con il telefonino». Tra i tanti in gara anche una coppia arrivata da Catania apposta per partecipare alla Varese-Campo dei Fiori: «abbiamo preso il traghetto e siamo arrivati a Genova» spiegano Giovanni e Daniela Spina su una Maserati Indy del 1969. Andrea e Bridget Pietrobelli, sono del ’67, come la loro Porche 912. «Non è vero che le auto d’epoca sono un passatempo da ricchi – spiega Andrea Pietrobelli – una Porsche come la mia costa come un’auto di media cilindrata. È vero che consumano di più, ma fanno pochi chilometri. Pagano meno di assicurazione e di bollo. Le vere spese si hanno quando si rompono e bisogna cambiare i pezzi». L’itinerario di ieri si è snodato tra Valceresio, Mendrisiotto, Luganese (prove cronometrate anche in via Nassa a Lugano), Malcantone, Luinese, Lavenese, Angerese, Gaviratese, con prove sulla cronoscalata da Varese a Sacro Monte e Campo dei Fiori, oltre che nel centro di Varese e al Volo a Vela di Calcinate del Pesce. La tappa si è conclusa alle 22.15 nel centro di Tradate. Oggi è la volta del periplo del massiccio del Campo dei Fiori, la Valcuvia, il Gaviratese e il lago di Varese, con arrivo finale in centro città alle 11. Le premiazioni si svolgeranno all’Ata Hotel nel primo pomeriggio.
e.marletta
© riproduzione riservata












