Varese, troppi bar chiusi per la Coppa dei tre laghi

Varese, troppi bar chiusi per la Coppa dei tre laghi

VARESE «E’ stata una buona edizione da tanti punti di vista, ma a Varese si fa sempre molta fatica ad organizzare eventi». Questo il bilancio della XIX edizione della Coppa dei tre laghi e Varese – Campo dei Fiori, la gara di regolarità di auto d’epoca che si è svolta nel fine settimana. «Ho constatato che in altri paesi, come per esempio a Porto Valtravaglia, l’atmosfera era molto più calorosa – spiega Alberto Cavallini, direttore del comitato organizzatore – A Varese, invece, ho sentito che alcuni negozianti si sono lamentati per la chiusura della strada al traffico. Il loro timore era che il passaggio della corsa allontanasse i clienti. Mi chiedo come facciano i negozianti a pensare che gli appassionati di auto d’epoca non siano un target buono per gli affari. Sono persone che amano i prodotti di qualità e che hanno disponibilità economica. Domenica mattina a Varese si faceva fatica a trovare un bar aperto». Nel complesso, però, la manifestazione è stata ottima. «Dal punto di vista meteo non potevamo chiedere di più – afferma Angelo De Giorgi, presidente del club Auto Moto Storiche Varese – La partenza con la partecipazione del Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha dato un grande risalto mediatico alla manifestazione, che è tra le 10 migliori in Italia, per riuscire a coniugare l’aspetto turistico con quello competitivo. Abbiamo disegnato il percorso apposta per entrare nelle centri minori ed incontrare le persone». La coincidenza con la finale di Champions League ha penalizzato un po’ la manifestazione costringendo gli organizzatori a rinunciare ad una parte del programma. La prova prevista per sabato

sera nelle vie del centro Varese è stata eliminata: il rischio che le auto d’epoca si trovassero nel bel mezzo dei caroselli dei tifosi era troppo elevato. «Tutti quegli scossoni avrebbero messo a dura prova le nostre “vecchie signore” – commenta De Giorgi – In compenso è stata molto poetica la prova in notturna organizzata al Volo a Vela, con i birilli luminosi. Un evento speciale dedicato al nostro Enzo Bellardi (il presidente del club che si è spento nel 2008)». Il prossimo anno la corsa arriverà alla ventesima edizione. «Prevediamo un flusso di partecipanti maggiore rispetto a quello di quest’anno perché ci sono club importanti che ci sostengono – afferma Alberto Cavallini – Come ogni anno realizzeremo un nuovo tracciato nel territorio insubrico. In questa edizione abbiamo inserito dei periodi di sosta che si sono rivelati dei momenti unici: le persone si avvicinavano alle auto incuriosite. C’era l’anziano che ritrovava lo stesso modello di auto guidato, per esempio, al suo matrimonio. Oppure il bambino che voleva a tutti i costi provare a salire». Oggi come ieri, quello che rende unica la Varese-Campo dei Fiori è il rapporto umano che si instaura con chi guida le auto. Succedeva nel 1931, quando le persone scendevano in strada sulla salita del Campo dei Fiori per guardare i piloti negli occhi e immedesimarsi nelle loro emozioni. E succede anche oggi. Ed è questo, sommato al fatto che la gara è inserita nel «Challenge della Solidarietà» che dona tutti gli utili in beneficenza, che rende un evento di questo tipo diverso, per esempio, da un normale gran premio. Adriana Morlacchi

e.marletta

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