Prodi: bene Bersani, evviva l’Ulivo coi nuovi innesti

Prodi: bene Bersani, evviva l’Ulivo coi nuovi innesti


Roma, 27 ago. (Apcom)
– Romano Prodi applaude i “nuovi innesti” dell’Ulivo sulla prima pagina del Messaggero. “Si narra” inizia scherzosamente il breve editoriale, “che nei registri manoscritti delle aziende agricole delle colline bolognesi, i proventi per la vendita di olio d’oliva costituissero una parte copiosa degli introiti durante tutto il quindicesimo secolo…” Fra prodotti del territorio, storia e politica, l’ex premier parla di una mini glaciazione di circa 12 anni avvenuta alla fine di quel secolo che de facto fece scomparire la coltivazione dell’ulivo dalla regione.

In fondo, chiosa Prodi, è passata solo “una dozzina d’anni da quando, nel 1998, la coltura dell’ulivo è stata ritenuta non più remunerativa per il riformismo italiano ed è progressivamente scomparsa dai registri della nostra politica”. Ed è quindi con “piacevole sorpresa” che ha constatato “che Bersani ha deciso di riprenderne la coltivazione, facendone un punto di riferimento” per i registri dell’azienda italiana. E proseguendo nel parallelismo agricolo, considera “apprezzabile che si parli di un ‘nuovo’ ulivo in cui l’aggettivo ‘nuovo’ mette in rilievo la necessità di introdurre nella coltura nuovi diserbanti, nuovi fertilizzanti e soprattutto, nuovi innesti”.

E conclude con un auspicio: “auguro quindi a Pier Luigi Bersani che trovi il terreno adatto e il calore sufficiente perché la pianta mediterranea a noi così cara possa vivere abbastanza a lungo da produrre frutti sufficienti a risollevare le sorti dell’Italia”.

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