SUMIRAGO E’ mistero sulla moria di uccelli che si è verificata negli ultimi giorni nella zona di Sumirago. Per tutti gli accertamenti del caso sono già intervenuti gli operatori dell’Azienda sanitaria locali e gli agenti di polizia locale. Intanto però in paese, in particolare nella zona di Menzago, non si parla che di quei volatili in questi giorni trovati senza vita da alcuni cittadini. Una moria che ha allarmato la comunità che ora chiede chiarezza sulle cause dei decessi: «Mercoledì mattina – racconta un abitante di Menzago – sono venuti quelli dell’Asl. Hanno portato via alcuni uccelli morti. Non sappiamo che cosa sia accaduto». Stando alle descrizioni dei cittadini si tratterebbe per lo più di piccioni e tortorelle: «Credo – racconta il cittadino – che in tutto ci fossero una decina di uccelli morti. Un nostro amico ne ha trovato uno nel proprio orto. Inoltre c’è ancora una tortorella morta, di cui si può tranquillamente notare una parte del corpo fuoriuscire da una grondaia. Sinceramente vorremmo saperne di più su queste morti anomale». Il fenomeno è stato raccontato da diversi cittadini che in prima persona si sono imbattuti negli uccelli senza vita: «Non ci avevo pensato fino a quando non mi hanno detto che l’Asl ha effettuato un sopralluogo a Sumirago – racconta un altro cittadino – ma
proprio tre giorni fa ho visto un piccolo rondinino morto sulla strada verso casa». Al momento, però, non si conosce la reale entità della moria. Né tanto meno che cosa l’abbia provocata.«Anche a noi – fanno sapere dall’Asl di Varese – i cittadini hanno segnalato la morte di diversi uccelli. Dalla sede di Gallarate invece ci hanno detto che giovedì mattina, su segnalazione della cittadinanza, i veterinari di Asl alla presenza della polizia locale hanno effettuato un sopralluogo trovando però un solo uccello morente sul quale verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso. Per avere, però, dei riscontri più precisi si dovrà aspettare. Per ora abbiamo notizia ufficiale di un solo uccello morente». Il riferimento dei cittadini, però, risale a due giorni prima, quando evidentemente gli esperti di Asl avevano effettuato già un primo sopralluogo. Anche per questo motivo al momento è impossibile stabilire con precisione quanti uccelli possano aver perso la vita per cause anomale, tuttora da chiarire, tra Sumirago e dintorni. «Un po’ di preoccupazione c’è – dicono dal paese – perché comunque trovare in giro il corpo senza vita di alcuni animali non è piacevole. Saremmo più tranquilli se le cause fossero spiegate con chiarezza». Per questo sarà necessario attendere ancora un po’ di tempo. Il tempo necessario per effettuare tutti gli accertamenti sanitari del caso.
b.melazzini
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