Paolo Romani giura da ministro. Al Colle è gelo con Berlusconi

Paolo Romani giura da ministro. Al Colle è gelo con Berlusconi


Roma, 4 ott. (Apcom)
– Nella sala della Pendola del Quirinale la cerimonia di giuramento di Paolo Romani da ministro per lo Sviluppo economico non dura neppure lo spazio di un quarto d’ora. Formula di rito, saluti e stop. Nessun applauso, nessun brindisi. E soprattutto nessun colloquio, a margine del giuramento, tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Anzi Berlusconi, che arriva al Colle alle 19 insieme al sottosegretario Gianni Letta, è ‘costretto’ ad attendere alcuni minuti l’arrivo nella sala del capo dello Stato. Un’attesa che, per quanto breve, il premier mal sopporta e che cerca di ingannare. Saluta cronisti e fotografi e azzarda una battuta: “Volete che vi racconti una storiella per ingannare l’attesa?”. Gianni Letta, visti i precedenti, gli intima ‘l’alt’ e Berlusconi si ferma. A un certo punto, poi, il Cavaliere si avvia verso l’ingresso della Sala quasi a voler sollecitare l’arrivo del capo dello Stato.

Vep

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