VARESE «Qui si vive da nababbi, è come stare sempre in un villaggio vacanze». Alcuni residenti al del «Parco Residence Sette Laghi» di Azzate, quelli che la casetta se la sono comprata, non sono d’accordo con chi descrive il camping come “l’ultima spiaggia” per avere un tetto sopra la testa. Anzi, loro che per scelta hanno deciso di trasferirsi lì definitivamente, vogliono raccontare come si sta davvero sulle rive del lago. «Questo è un posto di villeggiatura – spiega Roberto Pigozzo, che dal 1983 si è trasferito al camping – Non è vero che mancano le comodità e che non si sta bene. Abbiamo l’animazione per tutta l’estate e i servizi comuni riscaldati d’inverno; alcune case hanno i bagni interni. Io ho anche la lavatrice, l’asciugatrice e il televisore al plasma. Non ci manca niente». Certo è diverso quando si ha la possibilità di scegliere e le risorse economiche sufficienti per mantenere un appartamento
alternativo. «Conosco la situazione di famiglie che si sono trasferite qui per risparmiare e tra di noi cerchiamo anche di aiutarle, cosa che in un condominio difficilmente accadrebbe. Vedo anche, però, persone che hanno passato l’estate in piscina, spaparanzati al sole, invece di andare a cercarsi un lavoro». Insomma, squattrinati sì ma in un posto di lusso. «Io la considero una fortuna aver avuto l’opportunità di trasferirmi qui. Le spese sono ridotte, è vero, ma si vive in riva al lago, in un residence in cui si gira a piedi, ci si conosce tutti, e si riscoprono i rapporti di vicinato. Abbiamo la piscina, il campo da tennis, il parco giochi per i bambini e la club house. Sfido chiunque a non sentirsi come se stesse sempre in un villaggio vacanze». Anche d’inverno, secondo il signor Pigozzo, non è così tremendo com’è stato descritto. «Con il riscaldamento acceso si sta come in una casa vera».
s.bartolini
© riproduzione riservata











