BUSTO ARSIZIO Sindaco alla Lega, tra il dire e il fare c’è di mezzo Farioli. «A tutti noi leghisti piacerebbe tornare ad esprimere il primo cittadino di Busto ma negare un secondo mandato al sindaco uscente sarebbe come sfiduciarlo» il ragionamento di Francesco Enrico Speroni, europarlamentare e da anni presidente del consiglio comunale. Nemmeno Bossi è entrato a gamba tesa sul voto amministrativo della prossima primavera, aprendo la porta alla prospettiva di una corsa solitaria o di un sindaco espresso dai padani. Troppo importante in questo momento riconfermare l’asse strategico nazionale con Berlusconi e il Pdl. Anche se alla domanda “se Gallarate la Lega va da sola anche a Busto può andar da sola”, la risposta «perché no?» lascia spazio alle interpretazioni più speranzose dei militanti. «Il discorso è ancora tutto aperto – sottolinea il segretario cittadino Alessio Rudoni – quella del sindaco leghista non è una boutade da teatrino della politica ma una proposta seria su cui ragionare per fare meglio. Noi ascoltiamo la gente, chi era tra i tavoli venerdì sera sentiva i commenti dei nostri elettori». Desiderosi di un cambio di rotta e magari propensi ad un ritorno al monocolore leghista che «fece molto per Busto – ricorda Rudoni – lo testimonia il fatto che fu confermato per due mandati». Per il vicesindaco Giampiero Reguzzoni, che radio-palazzo
identifica come uno dei papabili per un’eventuale candidatura padana a sindaco, insieme ai nomi di Giovanni Battista Gallazzi e Luciana Ruffinelli, «è prematuro parlarne», anche se la sensazione è che Bossi abbia dato «grande dimostrazione di conoscenza del panorama politico e delle mosse da fare, da puro scacchista». Rivendicare la poltrona più ambita di palazzo Gilardoni però potrebbe risultare «complesso» secondo la lettura di Francesco Speroni. «La partita elettorale di Busto è troppo importante per essere decisa solo a livello locale. E’ una delle prime dieci città della Lombardia e rientrerà in una scacchiera insieme a Varese e Gallarate. In più c’è il discorso del secondo mandato, con Gallarate che ha una casella libera» e quindi si presterebbe più facilmente ad un passaggio dal Pdl alla Lega. «Io preferirei Busto – ammette Speroni – ma ci sono diversi fattori da considerare, tra cui anche il rischio di ritorsioni da parte del Pdl».«Bossi ci ha caricato ed è stato molto contento dell’accoglienza della città – fa notare Paola Reguzzoni – ci ha dato fiducia, siamo certi che parlerà bene della Lega di Busto. Elezioni? Troppo prematuro, non si sa ancora se si voterà pure per le politiche». Per Giampiero Reguzzoni è un altro segnale di rafforzamento per la sezione cittadina: «E’ come recita lo striscione, Busto è con Bossi». Andrea Aliverti
m.lualdi
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