Roma, 29 ago. (Apcom) – La posizione dell’Anm sul progetto del ministro Alfano di accelerare sul processo breve è “inaccettabile”, dichiara l’onorevole Fabrizio Cicchetto. “A fronte dell’impegno preso dal ministro Alfano per mobilitare risorse allo scopo di dare sostanza alla legge impropriamenmte detta del “processo breve”, o meglio sulla ragionevole durata del processo, adesso l’Anm fa le barricate confermando la sua politicizzazione e la volonta’ di essere la controparte del governo e del Parlamento senza il cui assenso nulla si potrebbe fare sul terreno della giustizia”, dice il capogruppo Pdl alla Camera.
“Con la massima considerazione per i magistrati e per la loro opera, tuttavia va detto che questa pretesa della loro Associazione e’ inaccettabile. Tutto cio’ aumenta le responsabilita’ delle forze politiche e specialmente di quelle di maggioranza. Abbiamo gia’ sottolineato che oggi l’attenzione va concentrata sul governo e sui contenuti della sua azione. Allora e’ indispendabile che, all’interno dei 5 punti programmatici, sul terreno della giustizia e del cosiddetto “processo breve” vengano assunti impegni precisi e non si giochi a ripetere cio’ che e’ avvenuto per il disegno di legge sulle intercettazioni. L’eccesso di furbizia puo’ provocare disastri”, avverte Cicchietto. “Infatti nessuno puo’ pensare di sommare una linea ambigua sui problemi di contenuto -(i 5 punti) dalla cui definizione rapida e precisa deriva la vita del governo e la continuazione della legislatura- con l’esistenza di una situazione assai contraddittoria a livello di partiti e di gruppi. La eventuale intenzione di sommare due situazioni di ambiguita’ e doppiezza provochera’ solo disastri perche’ essa sarebbe inaccettabile anche per chi nel Pdl vuole fare ogni sforzo per trovare una soluzione positiva”, conclude il capogruppo Pdl.
Red/Orm
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