Roma, 25 mag. (Apcom) – Il genio del raggiro. In due anni, acquista all’estero e poi rivende in Italia auto di lusso, e fattura così quasi 13 milioni di euro. E alla fine sparisce. Il fatto che la Procura di Roma abbia chiesto per lui il processo, non dovrebbe preoccupare molto Vincenzo S., 45 anni, latitante da tempo. I problemi, più che altro, ci saranno per coloro che con la prospettiva di un risparmio nelle tasse d’immatricolazione hanno acquistato la fuoriserie di turno.
L’imputato ha creato nel 2006 la ‘General car distribuzione’. Secondo quanto accertato dagli investigatori della Guardia di finanza Vincenzo prendeva le macchine in Germania, Austria e Paesi Bassi per poi rivenderle con un ricarico del 14,6 %. La società nel 2007 ha improvvisamente smesso di operare. Sono allora scattati i controlli degli uomini delle Fiamme gialle che hanno verificato come la srl che trattava i mezzi era di fatto una società fantasma.
Venivano indicati domicili fiscali inesistenti, e così falsi erano i magazzini od i negozi indicati in carte intestate e documenti vari. In questo modo tra il 2006 e il 2007 si è intascato 12.961.208 euro e ha evaso totalmente il fisco (Iva e Ires) per 3.137.155,3 euro. Lo spregiudicato manager, difeso dagli avvocati Gianluca Arrighi
e Emanuela Santarelli, si è da tempo reso irreperibile. Il pubblico ministero Patrizia Ciccarese ha chiesto il rinvio a giudizio e l’udienza preliminare è fissata per il prossimo 15 giugno. L’avvocato Arrighi ha spiegato: “Si tratta di una vicenda processuale molto complessa, che richiederà un accurato vaglio dibattimentale e che pertanto non si definirà all’udienza preliminare”.
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