Ibra sbarca a Gallarate Tifo da stadio in ospedale

GALLARATE L’ok definitivo al trasferimento al Milan di Zlatan Ibrahimovic è arrivato a Gallarate. Sì perché il campione svedese è proprio all’ospedale cittadino che ha sostenuto le visite mediche necessarie a siglare il contratto. E per il Sant’Antonio Abate non è stata una giornata come le altre. Nel cortile interno, proprio davanti all’ingresso del pronto soccorso, un capannello di giornalisti, operatori tv e via via che il tempo passava anche diversi tifosi hanno atteso che lo svedese completasse le analisi. E quando Zlatan verso le 11 ha fatto capolino si è scatenato il delirio. Tra mani a caccia di autografi e teleobiettivi puntati, Ibra non si è lasciato intimidire e ha accettato di rispondere a qualche domanda. Innanzitutto sono arrivati ancora i complimenti ai suoi neo compagni per la vittoria con il Lecce. “Hanno giocato tutti bene,soprattutto Ronaldinho e Pato e ho visto il tipico Inzaghi” l’analisi

del centrvanti che rinnegò il Barcellona. Poi, il primo retroscena: “Avevo tanta voglia di scendere subito in campo ma Galliani mi ha detto che non potevo perché non c’era stato il tempo per tesserarmi”. Poi il solito pensiero ai tifosi: “Sono stati fantastici con me, mi sono sentito il benvenuto,sono contento”. Poi spazio a obiettivi e spgni: “Pallone d’oro? Prima voglio vincere con la squadra, poi i premi individuali arriveranno. A queste cose cipensavo quando ero più giovane. Spero di fare più di 25 gol, mal’importante è comunque vincere”. E infine Ibra insolitamente ciarliero si è lasciato andare ad un’altra rivelazione che riguarda il trofeo Gamper, disputato dal Milan contro il Barcellona al Camp Nou non più tardi di mercoledì scorso quando lo svedese vestiva ancora la maglia blaugrana. “Ronaldinho – racconta Zaltan – mi ha stretto la mano e mi ha detto che era già pronto il volo per Milano”.

f.artina

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