GALLARATE Tutta Arnate veglia sul “capitano” Luca Somenzi. Anche il campione del quartiere, Marco Parolo, in oratorio per omaggiare l’amico e compagno di tante partite. Lunedì sera la cappella dell’oratorio di via 22 marzo era stracolma di gente per il rosario in memoria di Luca, il 24enne “numero 2” della squadra di calcio ma soprattutto un bravo ragazzo e «un figlio di Arnate», come lo definisce un amico, che tutti rimpiangono. E’ stato un brutto colpo per Arnate la tragedia che ha portato via Luca Somenzi, deceduto sabato notte in un incidente stradale sulla A8. In prima linea alla veglia c’era tutta la squadra dell’OFC, che proprio lunedì sera avrebbe dovuto festeggiare l’inizio di stagione alla presenza del mitico Bruno
Pizzul e del più brillante prodotto del vivaio arnatese, Marco Parolo che milita in serie A nel Cesena. Anche se l’incontro è stato rimandato a lunedì, il campione di casa non ha voluto mancare il suo omaggio, presentandosi in oratorio insieme ai familiari: «Siamo cresciuti insieme e quando i miei genitori mi hanno comunicato la notizia mi è crollato il mondo addosso – racconta il calciatore cresciuto proprio sui campi dell’oratorio – spero di poterlo ricordare degnamente per quello che rappresentava per tutti noi». Magari con un gol da dedicargli, dopo la prima marcatura in serie A contro il Napoli che tanto rese orgoglioso anche l’amico di sempre Luca, con cui hanno condiviso l’esperienza di animatori all’oratorio e tante partitelle estive.
e.romano
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