Roma, 16 set. (Apcom) – Idea di un “papa straniero” per guidare il centrosinistra lascia perplesso il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Durante la registrazione della puntata di ‘Porta a Porta’ che andrà in onda questa sera, Bersani commenta con una punta di sarcasmo l’ipotesi avanzata questa mattina da Walter Veltroni: “Vedo che c’è un cambiamento…”. Quando venne scritto lo statuto del Pd, infatti, erano i veltroniani a sostenere la necessità di introdurre una norma, poi effettivamente inserita nello Statuto, che prevede l’automatismo tra la figura del segretario del partito e quella del candidato premier. Bersani ricorda: “Io ho sempre detto che non lo escludo, ma che non lo ordina neanche il dottore…”.
“Ora si parla di papa straniero… – continua Bersani – innanzitutto voglio dire che Prodi non può essere considerato un papa straniero, perché se c’è qualcuno che ha il copyright del Pd è proprio Prodi”. Bersani continua con una battuta: “Speriamo che non si liberi Obama… E speriamo che non sia Putin il papa straniero. Io, se serve ci sono”.
Adm/Ral
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