La Gelmini revoca la parità alla Montessori di Varese

La Gelmini revoca la parità alla Montessori di Varese

VARESE Alla Scuola Montessori di Calcinate del Pesce, il 9 febbraio scorso, con il decreto dell’ufficio scolastico regionale numero 24, è stata revocata la parità. Nonostante questo, a settembre, l’attività didattica ha ripreso regolarmente come scuola privata, quindi non riconosciuta dallo stato. La parità della Scuola è stata revocata dopo una visita ispettiva del 6 ottobre 2009 e un’altra del 27 gennaio 2010. In quelle occasioni erano state riscontrate alcune irregolarità. Per esempio i bambini erano accolti in una pluriclasse, una soluzione che il Ministero tollera solo in certe condizioni (per esempio nei paesi di montagna).  In base al decreto legislativo 297 del 16 aprile 1994, una scuola montessoriana, per essere riconosciuta tale dalla legge italiana, deve essere per forza convenzionata con l’Opera Nazionale Montessori. La Scuola Montessori di Calcinate del Pesce, però, non avendo stipulato la convenzione, non può ritenersi “legalmente Montessoriana”. E questo malgrado risulti iscritta all’Amite, un’associazione fondata da Maria Montessori dai validi principi educativi, ma che non è legalmente riconosciuta in Italia. In questi giorni l’Opera Nazionale Montessori sta verificando la conformità di tutte le scuole che si definiscono tali. «Le scuole che adottano il metodo Montessori devono aver conseguito la specializzazione nel metodo

di didattica differenziata montessoriana  – spiegano dagli uffici di Roma dell’Opera Nazionale Montessori  – Gli ambienti devono essere arredati in modo montessoriano (per esempio la cattedra non esiste). Noi siamo tenuti a verificare i parametri e a prestare assistenza alle scuole convenzionate». Le scuole montessoriane non sono solo private, ma anche statali. Come quelle che ci sono nei comuni di Chiaravalle, Falconara, Brescia e Bologna. Per ora la Scuola Montessori di Calcinate del Pesce non ha lasciato dichiarazioni riguardo alla revoca della parità. Non essendo più paritaria, viene ad essere una scuola cosiddetta “paterna”, dove i genitori si prendono la responsabilità educativa dell’alfabetizzazione dei propri figli. Un po’ come accadeva nel passato, quando i conti e i marchesi invece che mandare i propri bambini a scuola chiamavano a casa un educatore privato. Del resto, la Scuola Montessori, evoluzione della “Scuoletta della Cartabbia”, nata per iniziativa della Cooperativa “Percorsi per Crescere”, vuole rispondere al desiderio di un gruppo di genitori che, citando il testo del sito www.montessorivarese.it, desidera «offrire ai propri figli un’educazione diversa, non aggressiva né autoritaria, dove imparare con piacere in modo indipendente e responsabile, prendendo a poco a poco coscienza dai propri sbagli per auto correggersi».Adriana Morlacchi

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google