Roma, 24 lug. (Apcom) – “Raton” è un toro di 500 chili, già avanti con gli anni (ne ha ormai dieci), ma in possesso di una caratteristica che lo rende ancora ricercatissimo per gli “encierros” o le feste di paese nell’arena: non solo sa di possedere un paio di possenti corna, ma sa anche come usarle e non si lascia ingannare dalle finte, tanto da meritare il soprannome (un po’ esagerato) di “Toro assassino”.
Per questo il proprietario Gregorio de Jesus, complice la crisi degli allevamenti, ha deciso di “richiamarlo” in servizio dopo che l’anno scorso lo aveva messo in meritata pensione: il suo cachet supera infatti i 10mila euro e può arrivare anche a 15mila in “plazas de toros” di grande capacità, dove la sua presenza in cartellone equivale al raddoppio del prezzo dei biglietti.
Come spiega il quotidiano spagnolo El Mundo, quando scende nell’arena “Raton” (ovvero “Topo”) ha infatti un obbiettivo chiaro: colpire, ed è in grado di fintare la corsa in una direzione per poi caricare dall’altra, saltare barriere invece di girarci intorno e addirittura fingersi distratto per far avvicinare la troppo sicura preda.
Tale è la richiesta per i suoi servigi che De Jesus ha già cercato di dotarlo di un erede altrettanto intelligente: al momento ha alcuni figli, ancora troppo piccoli però per determinare se avranno le stesse caratteristiche.
Il governo regionale di Valencia si è offerto addirittura di finanziarne la clonazione, ipotesi che l’allevatore non ha scartato del tutto, pur esprimendo dei dubbi: “Una cosa è ottenere un esemplare identico nell’aspetto, un’altra è che lo sia anche nel comportamento”.
Mgi
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