L’albergo alle Ville Ponti oggi non può essere la priorità». Lo ribadisce Api Varese, chiarendo le posizioni critiche espresse in occasione della discussione sul bilancio preventivo della Camera di Commercio, approvato il 27 novembre per la prima volta con tre 3 voti contrari (su 27). Due dei quali di Candido Manzoni, presidente di Unionmeccanica Varese, e Maurizio Colombo, presidente di Unionorafi Varese, componenti del consiglio camerale per Api e Acai.
«Gli stanziamenti previsti per il sostegno all’economia reale però sono appena 1,2 milioni di euro – dice Manzoni – tanti o pochi che siano, gli sforzi non si sono concentrati sull’aiuto alle imprese, mentre ci sono ingenti risorse per le attività immobiliari. Non è davvero facile digerire, in una situazione di crisi, tanti soldi spesi ogni anno per il rilancio e il mantenimento delle Ville Ponti». Un punto critico su cui si innesta il “no” al nuovo albergo.
«Siamo d’accordo sulla necessità di sostenere il turismo congressuale – dice Colombo – ma sottolineiamo l’importanza di rimodulare gli investimenti della Camera. Le Ville Ponti sono un fiore all’occhiello da far funzionare, di cui non si devono interrompere gli interventi di manutenzione ordinaria, ma è sbagliato concentrarsi troppo sulle attività immobiliari in un momento in cui le esigenze delle imprese sono altre. E il progetto dell’albergo oggi non è la priorità».
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