(m.tav.) Nel Carroccio lo scontro si fa più duro. Stavolta all’origine dell’ennesimo botta e risposta interno tra colonnelli c’è il caso Ciocca, consigliere regionale della Lega finito al centro di un’inchiesta a causa dei presunti rapporti con un boss della ‘ndrangheta in Lombardia. Le polemiche riguardano il fatto che Ciocca, secondo indiscrezioni pubblicate su due giornali nazionali, sarebbe stato vicino al capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni ed al consigliere regionale Giangiacomo Longoni, eletto a Varese. Indiscrezioni smentite da Reguzzoni: «Ho avuto modo di conoscere
soltanto in un paio di occasioni l’attuale consigliere regionale Angelo Ciocca, dopo le sue elezioni al consiglio regionale della Lombardia. Non ho avuto alcun ruolo né nella scelta delle candidature di Pavia, né nella gestione della campagna elettorale pavese. Le decisioni e le scelte al riguardo sono di competenza della segreteria provinciale e della segreteria nazionale che fa capo al segretario nazionale Giancarlo Giorgetti». Resta il fatto che, sempre sulla stampa nazionale, si parlava di un Bossi che avrebbe espresso preoccupazione per il caso Ciocca.
s.bartolini
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