Roma, 25 mar. (Apcom) – Basta con le frasi, tipiche dell’era di George W. Bush, di “guerra globale al terrore” e “nemico combattente”. Con il nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama, a cambiare è anche il “dizionario del terrorismo” utilizzato dall’amministrazione Usa. La rottura di Obama con il suo predecessore non è dunque solo di natura politica ma anche, è il caso di dirlo, sul fronte della terminologia.
In particolare, secondo quanto riportato dal Washington Post, a testimoniare il cambiamento è una ‘memo’ inviata questa settimana dall’ufficio della sicurezza del dipartimento della Difesa Usa ai suoi dipendenti. “Questa amministrazione – si legge – preferisce evitare l’utilizzo di termini come ‘lunga guerra’ o ‘guerra globale al terrore’. Si prega di utilizzare la nuova frase ‘operazioni di emergenza all’estero'”.
Da segnalare che la frase “guerra globale al terrore” venne coniata dal governo Bush a seguito degli attacchi terroristici dell’11 settembre del 2001.
Il portavoce dell’Office of Management and Budget (l’ufficio di gestione e bilancio da cui sarebbe partito l’ordine) ha in realtà affermato che l’agenzia non ha inviato alcuna direttiva, e che si tratterebbe semplicemente “dell’opinione di un funzionario civile”. Ma il canale televisivo Fox News fa notare che è da molto che i funzionari del governo di Obama utilizzano effettivamente la nuova frase “operazioni di emergenza globali”.
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