PRO PATRIA – RENATE 1-0
Marcatori pt. 41′ Ripa
PRO PATRIA (4-3-1-2) Andreoletti; Som, Zanetti, Nossa, Benedetti; Bruccini, Calzi, Justino (30′ st. Nocciola); Sarno (25′ st. Janvier); Ripa, Serafini. A disp: Sala, Marchetti, Polverini, Cortesi, Pacilli. All. Novelli
RENATE (4-2-3-1) Campironi; Adobati (17′ st. Moretti), Cortinovis, Bergamini, Gavazzi (33′ st. Guidetti); Gualdi, Cavalli; Brognoli, Battaglino, Cerea (6′ st. Gianola); Ravasi. A disp: Amadori, Chirico, Umunegbu, Mazzini. All. Boldini
Arbitro Todaro di Palermo
Note Spettatori 1125 per un incasso di 5.700 euro. Calci d’angolo 2-3. Ammoniti Cortinovis, Justino, Adorati, Bergamini, Benedetti, Ripa. Benedetti espulso per somma ammonizioni al 48′ della ripresa. Recupero pt. 2′ st. 7′
BUSTO ARSIZIO Vola alto la Pro Patria. Là, dove osano le aquile. E non è il volo ben augurante del rapace che spinge i biancoblù solitari in cima alla vetta, come i biancocelesti della Lazio, ma è la grinta di una tigre che ha portato Serafini e compagnia a guardare tutti dall’alto in basso. E’ lo spirito tigrotto che ha preso possesso di ciascuno e li tiene assieme in un gruppo unito, compatto, roccioso. Un gruppo che ieri ha conseguito la laurea proprio di “tigrotto” al termine di una partita da battaglia contro un ottimo Renate. Lo aveva già messo in vetrina nelle gare precedenti, ma ieri era la giornata ad hoc per discutere la tesi con tutto lo Speroni che a tutti ha dato un centodieci e lode.
E’ venuta fuori una Pro pugnace, operaia, umile, ma anche astuta con la complicità del suo centravanti, capace di sfruttare l’unica indecisione difensiva dei brianzoli. A quattro minuti dal riposo si è buttato in mezzo a Campironi e Cortinovis mentre i due stavano litigando col pallone: su chi se ne dovesse impossessare. Ciccio Ripa ha detto “lasciatele a me” ed ha messo nel sacco il gol che vale il primato in classifica.
Quel gol lo ha difeso con forza nel secondo tempo su un campo ridotto ormai ad una piscina proprio nella zona difenda dei biancoblù; un campo che nascondeva insidie e trappole dalle quali sono stati lontani i ragazzi di Novelli.
E’ stata costante la pressione del Renate anche se non si è mai avvicinato dalle parti di Andreoletti: Qualche traversone o palla buttata dalla trequarti, ma linea del Piave tigrotta ha tenuto e con attenzione. Non un’ammonizione e l’espulsione di Benedetti è arrivata solo per un battibecco nei minuti finali e non per falli di gioco.
Non solo quindi una squadra tecnica, capace di sviluppare manovre piacevole e ben congegnate, ma anche una Pro Patria combattiva ed intelligente. Tutti si sono calati nella realtà del campo usando la ramazza perché in quelle condizioni il fioretto, ovvero la giocata di classe, stonava.
E’ stato un rock duro quello suonato dalla band di Novelli dimostrandosi duttile a qualsiasi genere di musica. La sua caratteristica è l’armonia, ma la gente ha apprezzato ed anche gioito anche se il pensiero di tutti è andato immediatamente all’incertezza societaria. Risolta quella, la musica sarà solo melodiosa.
Giovanni Toia
f.artina
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