Busto, un intero rione piange la morte di Davide

Busto, un intero rione piange la morte di Davide

BUSTO ARSIZIO Sant’Anna ieri ha perso un figlio nell’incidente di via Milazzo. Lo dicono gli occhi della gente: non soltanto i residenti di viale Giotto, dove Davide viveva prima con tutta la famiglia, poi da solo. Lo dice la tabaccaia in piazza, piangendo il giovane motociclista: «Qui ci conosciamo tutti. Lui era un ragazzo stupendo. L’ho visto giovedì, è venuto qui per una ricarica. Non ci credo e non è giusto». Lo dicono i 100 amici che ieri erano tutti presenti: «Siamo cresciuti insieme – raccontano, mentre qualcuno vede passando la sandalina funebre fuori dalla palazzina al 17, e resta come intontito dal colpo – Davide era fantastico. Era riuscito a fare tutto: la casa, il lavoro. Coltivava le sue passioni: la moto, amata da 20 anni, e la palestra, perché teneva molto alla salute fisica». A Sant’Anna

si conoscono tutti e, a modo suo, il rione è una macro famiglia. Per questo ciò che tutti raccontano di Davide non è stereotipato: «Questo palazzo è stato costruito nel 1974 – racconta una vicina – E la famiglia di Davide, come la mia, ha comprato casa qui nel 1974. Quarto piano: i figli di Emanuele e Maria io li ho visti crescere. Una famiglia splendida: i genitori hanno lavorato tutta la vita per garantire ai ragazzi ogni cosa. Sistemati tutti i ragazzi, i genitori sono tornati a Gela, per godersi la pensione».Davide ha trovato lavoro prima come guardia giurata, poi come addetto al carico e scarico a Malpensa. «Era bellissimo – racconta un’amica – E c’era sempre per noi».Simona Carnaghi oggi sull’edizione de “La Provincia di Varese” la ricostruzione, le reazioni e la protesta per la strada pericolosa

m.lualdi

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