VARESE Il Varese volta pagina. Dopo la sconfitta subita con l’AlbinoLeffe, i biancorossi sono pronti a rimettersi in moto. E Giuseppe Sannino, per la prima volta, decide di ritoccare la squadra. Non subiranno variazioni né l’attacco né il centrocampo ma cambierà un solo undicesimo della difesa. Dentro il gladiatore Dos Santos e fuori capitan Camisa. Dunque, spazio al brasiliano che è una vera e propria bandiera del club e, nell’ultimo scorcio della passata stagione, ha indossato i panni dell’assoluto paradigma: un
modello in fatto di dedizione ed attaccamento alla maglia. Ma vi ricordate che cosa aveva fatto Dos Santos nella finale dei playoff con la Cremonese? Aveva accettato di giocare pur dovendo essere operato al ginocchio. Un esempio di stoicismo che, questa sera, saprà riproporsi in campo nell’anticipo della quinta giornata che mette davanti al Varese il Pescara. Un’altra matricola che ha voglia di fare bene e che è in cerca di riscatto dopo lo 0-2 subito allo stadio Adriatico contro l’Atalanta.
Questa sera ci si aspetta un grande spettacolo in un’atmosfera densa di pathos e con più di quattromila persone al Franco Ossola. I biglietti di curva nord sono quasi esauriti: un ulteriore testimonianza di come sia ben evidente la fame di calcio nella Città Giardino. Le nuove generazioni di sostenitori commuovono per la loro passione genuina e per il loro prorompente e fragoroso affetto nei confronti della squadra di Giuseppe Sannino. Il tecnico, che ha conseguito il patentino di prima categoria lunedì scorso, ha voglia di tornare a gioire dopo lo scivolone di Bergamo con l’AlbinoLeffe: un 1-3 che non ha lasciato il segno. Il morale è alto. Ed è palpabile il desiderio di riscatto. Lo si intuisce da come i ragazzi di Sannino hanno affrontato la rifinitura di ieri: con piglio deciso ed enorme fame. Questa mattina i biancorossi torneranno al Franco Ossola per un’ultima sgambata, prima che si accendano i riflettori del Franco Ossola. La sfida, in programma alle 20.45, sarà diretta da Pinzani di Empoli all’esordio con il Varese.
Ci sono, invece, due precedenti per quanto riguarda l’assistente Crispo che è stato guardalinee dei biancorossi in ben due occasioni: la prima, lo scorso 7 febbraio, giorno di Varese-Benevento, gara terminata 1-1 con il primo gol di Neto Pereira. La seconda circostanza risale al 30 maggio, quando Crispo è stato al Franco Ossola per la semifinale di ritorno proprio fra Varese e Benevento: la sfida è stata vinta dagli uomini di Sannino con un memorabile 2-1 nato in seguito ad un calcio di rigore di Ebagua e al raddoppio di Corti.
I biancorossi non incontrano gli abruzzesi dalla stagione 1984-85: l’ultima in serie B del Varese. Alla sesta giornata, il Pescara aveva vinto 3-0 in casa. A segnare il primo gol dei biancazzurri era stato Giorgio Roselli, centrocampista che, successivamente, è diventato allenatore, guidando il Varese ad una promozione in C1, nel 1997-98, e ad una storica salvezza, in C1, nel 2002-2003. Il 3-0 del 21 ottobre 1984 era stato firmato anche da una doppietta di De Martino. Nella gara di ritorno, giocata al Franco Ossola il 17 marzo del 1985, i biancorossi avevano pareggiato 1-1: il gol del vantaggio di Strappa era stato reso vano dalla rete di Caputi, a segno per gli abruzzesi. Il Varese non batte il Pescara dal 6 maggio del 1984: 2-0 con doppietta di “Spillo Auteri”. Sono trascorsi 26 anni, 4 mesi e 9 giorni da quella data e il Varese di Sannino ha tanta voglia di ripetere l’impresa.
Filippo Brusa
e.marletta
© riproduzione riservata











