Fidanzata e fratello Tutti parlano di Bossi jr

Fidanzata e fratello Tutti parlano di Bossi jr

VARESE I giornali scandalistici se li contendono e il gossip li travolge. Non sono veline e calciatori ma i figli del leader leghista Umberto Bossi: Renzo e Riccardo. Il primo è da tre settimane sulla copertina di «Diva e Donna» per la travagliata love story con un’aspirante modella, per cui si è guadagnato anche il tapiro di «Striscia la Notizia». E il secondo è stato intervistato dal settimanale «Oggi» sulle vicende familiari. Renzo, neo eletto nel consiglio regionale della Lombardia, è caduto tra le braccia della bella Eliana Cartella. Presentata ufficialmente come «fidanzata della trota», è stata fotografata in atteggiamenti amichevoli con Mario Balotelli, marcantonio interista. Fattaccio che è costato la consegna del tapiro al figlio del Senatur. Ma non è finita. La bella Elena, non contenta, ha deciso di “infierire”. «Mi ha detto che la morosa di un politico non può farsi vedere in giro e fare le foto – ha raccontato Cartella a «Diva e Donna», posando ironicamente nuda coperta solo da una maglia della Nazionale italiana dipinta sul corpo – Io vorrei diventare fotomodella ma lui temeva che mi usassero per danneggiarlo. Così per ora è ufficiale che siamo solo amici». Ma non è finita qui, questa volta per

bocca del primogenito del Senatur, Riccardo che in un’intervista, per difendere l’onore della famiglia dalle accuse di nepotismo rivolte al padre, lo definisce «un uomo con due palle così». Una parafrasi per rispondere a chi aveva accusato Bossi senior di voler sistemare i figli in politica. «È normale che un padre cerchi di far capire ai suoi figli quello che fa. E i figli, vedendo un padre così, che lotta, che non si arrende mai, nemmeno alla più schifosa delle malattie, cosa dovrebbero fare? Mio padre è un uomo vero, ha due palle così, trasmette una carica pazzesca e trascina milioni di persone. Perché non dovrebbe trascinare anche i figli? – afferma Riccardo – Se uno ha un’azienda, chi pensa di inserire? I suoi figli o degli estranei? Certo che la Lega non è un’azienda. Ma non bestemmio se dico che mio padre la sente sua». Riccardo Bossi, in passato assistente dell’europarlamentare leghista Francesco Speroni e oggi pilota di rally, tenta di difendere anche i fratellastri: «I miei fratelli sono tutti in gamba. Renzo ai Mondiali non farà il tifo per la Nazionale? Amen. Non è su un mese di Mondiale che io giudico un politico. Giudichiamolo per quello che fa». Valentina Fumagalli

s.bartolini

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