A Gallarate la sfida sul federalismo

GALLARATE Federalismo: sì o no? Marco Reguzzoni lo difende a spada tratta, l’ex ministro Giorgio La Malfa lo boccia, invocando «la riduzione delle tasse». C’è la politica nazionale al tavolo della sala Rimoldi delle Acli in un incontro che guarda ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Il quesito posto da Angelo Bruno Protasoni dei Mazziniani di Gallarate è semplice: «Il federalismo dividerà il Paese?». Secondo La Malfa, già segretario del Pri e ministro, «costerà di più, a meno che non rilanciamo lo sviluppo dopo vent’anni di mancata crescita economica». Bocciatura anche da

Bruno Tabacci (Api): «La Lega aveva fretta di affiggere un manifesto e procede in modo disordinato, senza affrontare il codice delle autonomie con l’eliminazione delle province». «Sui costi standard vogliamo risposte convincenti, altrimenti voteremo contro» minaccia Daniele Marantelli, deputato Pd, che smonta le aspettative su una riforma che «avrà zero effetti a breve». Ma quello dei costi «è un falso problema – secondo il capogruppo della Lega Nord alla Camera Reguzzoni – la riforma è a costo zero perché è solo un trasferimento di titolarità di un’imposta dal centro alla periferia».

e.romano

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