Roma, 27 mag. (Apcom) – Il governo del premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero ha superato con un solo voto di scarto il difficile scoglio dell’approvazione del decreto che comprende i tagli alla spesa pubblica, tra cui la diminuzione degli stipendi e il congelamento delle pensioni dei funzionari.
Come riporta il quotidiano spagnolo El Pais infatti la misura
contava con sicurezza solo sui voti del partito
Socialista, dato che i partner nazionalisti che forniscono
appoggio esterno al Psoe avevano deciso di astenersi: contrari invece il conservatore Partido Popular, la sinistra e inaspettatamente anche i nazionalisti baschi del Pnv, che chiedevano che il provvedimento venisse applicato in forma differente alle varie regioni, a seconda dei rispettivi
bilanci.
Proprio il Pnv permise al governo di Zapatero di far approvare
l’ultima legge finanziaria, e sarà chiamato fare lo stesso in
quella del prossimo anno: i nazionalisti catalani di CiU e quelli delle Canarie hanno deciso di astenersi ma solo dopo un duro dibattito interno con chi era invece contrario al provvedimento.
Il risultato è stato dunque di 168 sì, 167 no e 13 astensioni: per il governo una sconfitta sarebbe stata politicamente assai grave, tanto da compromettere il resto della legislatura. Il provvedimento inoltre non dovrà essere convertito in progetto di legge, possibilità che avrebbe comportato la possibilità
di modifiche al testo e alla quale l’esecutivo era contrario, dato che avrebbe potuto causare serie difficoltà con l’Ue.
Mgi
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