“Varese ha avuto già troppo” Assalto da Como all’Insubria

“Varese ha avuto già troppo” Assalto da Como all’Insubria

VARESE «Basta soldi a Varese, ora l’Insubria punti su Como». Gli studenti della sede comasca dell’ateneo prendono posizione in modo netto sulle ultime novità che hanno coinvolto il polo universitario. Chiedono al rettore più dialogo e bocciano la recente decisione di chiudere il corso di economia, così come la scelta di attivare Scienze della comunicazione senza un confronto con il territorio. Federico Gilardoni, rappresentante degli studenti comaschi in Senato accademico, sottolinea: «Vorremmo una gestione più chiara dell’ateneo e meno silenzi. Ci siamo sentiti lasciati soli dai vertici varesini, ora devono cambiare metodo. La critica è rivolta al rettore, che spesso dà assicurazioni a parole, ma non vere e proprie garanzie. Ora queste garanzie le abbiamo chieste in Senato, in primis sul futuro della sede di Como e sull’assegnazione di fondi. Non appena ci sarà un euro a disposizione, dovrà essere speso su Como. Saremo battaglierei, perché Varese ha avuto fin troppo. Tra l’altro il livello dei corsi varesini è buono o mediocre, mentre a Como abbiamo giurisprudenza sesta in Italia e scienze con

una ricerca di primissimo piano». Sulla stessa linea Luca Parravicini, rappresentante nel Cda: «Non capisco questa sudditanza nei confronti di Varese, che non ha nulla più di noi, anzi. A Como serve più dialogo con le istituzioni ma anche un maggiore impegno da parte degli studenti, che non possono limitarsi a frequentare le lezioni». Quanto alla disattivazione di Economia, Gilardoni spiega: «Era un ottimo corso, una risorsa. Un paio d’anni fa il rettore garantì che non sarebbero stati eliminati corsi a Como, invece l’anno scorso abbiamo perso Beni culturali e Informatica, ora salta anche Economia. Per quest’ultimo ci è stato almeno garantito che la chiusura è momentanea e che l’anno prossimo si valuterà cosa fare. Nel frattempo è emersa la proposta di lanciare dei master legati a Economia, noi siamo d’accordo a patto che si punti sulla qualità. Comunicare ad agosto che le iscrizioni a Economia sarebbero state accettate con riserva, comunque, è stato un errore, non si può decidere così tardi, i ragazzi avevano già pagato la prima rata delle tasse».Michele Sada

s.bartolini

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