Roma, 26 gen. (Apcom) – La remissione della scomunica dei vescovi
lefebvriani “è una questione che deve essere tenuta separata
dalle opinioni storiche. La prima è un fatto interno alla Chiesa
su cui non abbiamo niente da dire, sulle tesi negazioniste,
invece, abbiamo molto da dire perchè sono un’infamia”. Il
presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo
Gattegna torna sulla polemica tra Vaticano e mondo ebraico
suscitata dalla decisione di papa Benedetto XVI di riabilitare
quattro vescovi lefebvriani, tra cui c’è anche monsignor
Williamson che ha sostenuto tesi negazioniste sulla Shoah. Su
quest’ultimo Gattegna auspica una presa di posizione netta da
parte della Chiesa.
“In questo momento – spiega Gattegna che stamani ha partecipato
all’inaugurazione in Provincia del master in Didattica della
Shoah – siamo attenti osservatori delle decisioni che la Chiesa
prenderà in merito a chi sostiene tesi negazioniste. Ci auguriamo
che ci sia una smentita di queste tesi che chiarisca ogni dubbio
a riguardo”.
Vep
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