Roma, 28 lug. (Apcom) – E’ partito dal coordinamento di Ravenna un ricorso formale al collegio nazionale dei probiviri del Pdl per espellere Fabio Granata dal partito. A presentarlo è stato Alberto Ancarani vice coordinatore vicario del Pdl cittadino che, intervistato dai Club della Libertà, ha spiegato: “Sono giorni che gli esponenti del Pdl parlano di ricorrere al colleggio per espellere Granata e la corrente finiana dal Pdl – si legge sul sito dei Club – ma penso che, ad oggi, ancora nessuno abbia inviato formale richiesta. Nei giorni scorsi mi son detto: `qualcuno dovrà pur farlo` e così ho agito”.
Granata, tuttavia, non è parso farsi intimorire dall’asprezza polemica all’interno del suo partito, anzi, ha rilanciato sostenendo apertamente l’ipotesi di un ricorso a nuove elezioni.
“Che la situazione sia di accentuato conflitto all’interno del partito su questioni non secondarie è un dato oggettivo”, ha detto parlando apertamente del rischio di elezioni anticipate in caso di rottura definitiva fra Presidente del Consiglio e Presidente della Camera. A non vedere l’ombra delle urne è, invece, l’Udc. “Il voto anticipato non è nel novero delle possibilità. Chi lo evoca lo fa per finalità diverse, per fare appello alla disciplina di partito”, ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.
Intanto in casa Pdl si fanno i conti nel caso si arrivasse al divorzio. Alcuni giorni fa una tabella è arrivata sul tavolo di Silvio Berlusconi, compilata dai vertici del partito. Nel testo si elencano deputati e senatori del Pdl, catalogati in base all’appartenenza politica: berlusconiani, finiani e finiani in bilico. Con risultati non del tutto rassicuranti per l’area del premier.
La pattuglia composta dai finiani e dai finiani in bilico potrebbe contare su 32-34 deputati e 13-14 senatori. Il conto che si fa in casa Pdl è che di fronte a una crisi, 7-10 deputati e 3-5 senatori potrebbero sfilarsi, assetando il nucleo che fa capo al presidente della Camera a circa 25 deputati e 9-10 senatori. Certo è che Pdl e Lega alla Camera possono contare su 330 deputati, Pd-Idv-Udc-Api su 277. Basta trasferire 25-30 deputati da una componente all’altra e gli equilibri cambiano.
Tor/
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