Roma, 20 set. (Apcom) – “Non sono io il papa straniero”, ovvero il candidato premier del centrosinistra in alternativa al segretario del Pd Pierluigi Bersani. Walter Veltroni, ex segretario dei Democratici, prende carta e penna e, in una lettera a Repubblica, spiega che bisogna smetterla “di parlare solo di nomi e di persone”, “basta con i veleni inutili”. “Secondo i soliti anonimi bene informati – sostiene Veltroni – il documento firmato da 75 parlamentari del Pd altro non sarebbe che un mio diabolico disegno per diventare il cosiddetto ‘Papa straniero'”.
“Io stesso – prosegue l’ex sindaco di Roma – vi ho fatto riferimento, sostenendo che non si debba escludere, in caso di elezioni anticipate, di scegliere, come fu nel ’96, una persona della società civile che possa aggiungere apertura e consenso al centrosinistra. Tutto qui”. Insomma, per Veltroni “il primo obiettivo per tutti deve essere far dimettere” Silvio Berlusconi, e poi “costruire una credibile alleanza riformista” che “cambi radicalmente questo paese malato”. Questo, spiega con un lungo discorso l’ex leader democratico, “è il senso del documento, che nasce dalla preoccupazione che all’auspicato tramonto del berlusconismo non corrisponda l’alba, come sarebbe naturale in tutti i paese europei, di un nuovo ciclo, questa volta davvero riformista”.
(Segue)
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