VARESE No al parcheggio nel parco di Villa Augusta. Lo stop è arrivato alcuni giorni fa dalla commissione paesaggio del Comune, che ha espresso parere contrario alla realizzazione dell’opera, con le motivazioni tecniche proprie della sua competenza. In particolare, secondo i tecnici uno scavo in quella zona danneggerebbe irreparabilmente l’apparato radicale degli alberi del parco, anche se esterni alla zona interessata dai lavori. La commissione, nominata dal sindaco e prevista per legge, è formata da esperti in materia: il presidente, Daniele Zanzi, è conosciuto e apprezzato non solo in Italia, ma a livello Europe (sua la sistemazione del parco della villa di George Clooney a Laglio). E la bocciatura riguarda il parcheggio che servirebbe il quartiere di Giubiano, i dipendenti di Aspem e i pazienti dell’ospedale Del Ponte. Ma l’amministrazione non si ferma. «Quelle della commissione sono enunciazioni di principio – commenta l’assessore all’urbanistica, Fabio Binelli – Fanno riferimento cioè all’inopportunità di eseguire un parcheggio in un’area protetta da un vincolo. Secondo noi, invece, il vincolo ambientale, che risale al 1952, riguarda solo la villa e non le serre. Dove sarà realizzato il parcheggio, infatti, non ci sono
piante». L’amministrazione, quindi, farà pervenire alla Sovraintendenza, l’organo regionale che ha l’ultima parola sul tema, le sue controdeduzioni al parere della commissione. «Entro sessanta giorni la Regione si esprimerà definitivamente – conclude Binelli – Siamo convinti che ci darà ragione, in quanto si è sempre dimostrata favorevole alla realizzazione del parcheggio a Villa Augusta». Lo stop al progetto riapre però le polemiche sorte tra le associazioni ambientaliste e l’amministrazione comunale. «Certo è irrituale che un assessore politico sia contrario al parere di una commissione tecnica, prevista dalla legge proprio per esprimere valutazioni con un’adeguata conoscenza in materia – commenta Manuel Campiglio del comitato “Salviamo il parco di Villa Augusta” – Da sempre abbiamo sostenuto che un parco dev’essere tutelato nella sua interezza ed è irrilevante quanto sostenuto dal sindaco che nell’angolo in cui sorgerà il parcheggio non ci siano piante. Abbiamo anche sempre contestato l’utilità di un parcheggio così piccolo con costi così elevati, che non risolve alcuna criticità; anzi, aggraverebbe la qualità ambientale di una zona dove ci sono scuole, uffici pubblici e addirittura un ospedale, sprovvisto contro ogni logica di posti auto propri». Valentina Fumagalli
s.bartolini
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