Chinnici/ Napolitano: Esempio attuale cultura legalità antimafia

Chinnici/ Napolitano: Esempio attuale cultura legalità antimafia

Roma, 29 lug. (Apcom) – “Il ricordo della tenacia, intelligenza e coerenza con le quali Rocco Chinnici ha difeso le istituzioni e i cittadini dalla prevaricazione mafiosa fino all’estremo sacrificio, rappresenta tuttora un fecondo stimolo per la diffusione, specie tra i giovani, della cultura della legalità e del rispetto delle regole dello Stato democratico”. Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del ventisettesimo anniversario del vile

attentato in cui, il 29 luglio 1983, persero la vita il giudice Rocco Chinnici, gli addetti alla sua sicurezza, maresciallo Mario Trapassi e appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi, in un messaggio alla signora Caterina Chinnici e ai famigliari di tutte le vittime, “esprimendo il suo pensiero commosso e partecipe, rinnovando la gratitudine sua personale e di tutta la Nazione”. Ne dà notizia il Quirinale.

Nel messaggio, il Capo dello Stato ricorda che Rocco Chinnici “diresse l’ufficio istruzione del tribunale di Palermo con fermezza, equilibrio e professionalità, sperimentando nei procedimenti per fatti di mafia penetranti metodi investigativi e intense forme di collaborazione tra magistrati e forze di polizia. Il suo innovativo approccio alle indagini sulla criminalità organizzata si rivelò strumento di contrasto quanto mai efficace, ma fece di lui un obiettivo privilegiato della mafia che decise di eseguirne l’omicidio con modalità così spietate da determinare un generalizzato clima di intimidazione.

Tor

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