Crescono dubbi su negativi Adams valutati 200 milioni dollari


New York, 29 lug. (Apcom)
– L'”affare Ansel Adams” potrebbe anche concludersi con un nulla di fatto. Non è scontato infatti che Rick Norsigian, l’acquirente del mercatino di Fresno in California, riesca a portare a termine la speculazione sulla vendita dei negativi attribuiti al padre della fotografia americana, valutati ieri l’astronomica cifra di 200 milioni di dollari.

Mathew Adams, nipote e erede del fotografo, e alcuni esperti avanzano forti perplessità sulla paternità degli scatti. Il nipote fa leva su un errore di ortografia che compare su una delle buste in cui i negativi erano conservati. La calligrafia sembra essere quella di sua nonna, ma, a detta del nipote, la signora Adams, donna istruita e colta, non avrebbe mai potuto fare un simile errore. Poi, anche ammesso che gli scatti siano autentici, comunque non varrebbero 200 milioni di dollari, visto che si tratta solo di negativi e non di stampe fotografiche, mentre il grande valore del lavoro di Adams sta proprio nelle innovative tecniche di sviluppo.

Anche William Turnage, manager di Adams responsabile dei diritti di sfruttamento delle immagini del fotografo, si mostra molto scettico. “Potrebbero essere di chiunque. Avete idea di quante persone hanno fotografato il parco Yosemite tra gli anni ’20 e ’30?” risponde al Wall Street Journal, avanzando il sospetto che gli esperti che supportano Norsigian siano solo motivati dalle facili possibilità di guadagno.

Emc

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