Roma, 27 mar. (Apcom) – Il turpiloquio è offensivo solo se lo adopera il capo quando si rivolge ai “sottoposti”. In pratica un linguaggio volgare, che tra due persone di “pari grado” (sociale o gerarchico) può essere considerato soltanto indice di cattiva educazione, diventa offensivo se adoperato dal capo o comunque da un superiore nei confronti di dipendenti o subordinati. Ad introdurre una sorta di “teoria della relatività” del turpiloquio è la Cassazione che ha confermato la condanna per ingiuria di un tenente colonnello dell’Aeronautica militare che “apostrofava” abitualmente i sottoposti con termini offensivi.
Nel respingere il ricorso dell’ufficiale, già condannato dal tribunale militare di Bari e dalla Corte d’appello di Napoli, i giudici della prima sezione penale della Corte hanno tuttavia sottolineato che “se può ammettersi che nel linguaggio comune e tra pari molte delle espressioni volgari usate hanno perso la loro connotazione offensiva, denotando soltanto impoverimento del linguaggio e dell’educazione, le medesime espressioni rivolte ad un sottoposto, in violazione delle regole di disciplina” riacquistano “il loro specifico significato spregiativo e lesivo, penalmente rilevante”. La vicenda di cui si è occupata la Cassazione risale al periodo compreso tra l’autunno del 2002 e la fine del 2003. Il tenente colonnello, per un anno intero, non faceva mai mancare qualche offesa agli avieri: “testa di cazzo”, “non capisci un cazzo” e una serie di “variazioni sul tema”. Dopo aver sopportato per un po’, i militari hanno presentato una denuncia collettiva. Il tenente colonnello si è difeso affermando di essere “stressato dall’adempimento di un dovere particolarmente forte, in circostanze talvolta drammatiche”.
Una giustificazione che non regge, a parere dei magistrati. E che anzi la Cassazione giudica “impertinente” perché è generica e senza alcun riferimento concreto. Da qui la decisione di confermare la condanna per ingiurie a 6 mesi e 20 giorni, ma con il beneficio della pena condonata. Insomma, il linguaggio da caserma può essere adoperato solo “rispettando” i gradi sulla divisa.
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