VARESE Sono aperti da poche settimane, ma già sono incorsi in alcune violazione di legge che rischiano di farli chiudere definitivamente: perché i centri estetici cinesi, spuntati come funghi alla fine di agosto in via Aguggiari, via Piave e via Morosini, e già con una buona clientela (anche in virtù dei prezzi low cost), sono stati oggetto di controlli approfonditi, che hanno fatto emergere alcune rilevanti irregolarità.
In via Piave e in via Morosini, l’attività è stata sospesa dall’ispettorato del lavoro. Per via Aguggiari la polizia amministrativa ha in corso una procedura che porterà ad identico provvedimento.
Che cosa è successo? La polizia, l’ispettorato del lavoro e l’asl hanno eseguito un blitz per verificare che tutto fosse in regola. E non hanno trovato quasi nulla a posto. In via Piave e in via Morosini il personale era tutto assunto in nero: il che ha fatto scattare automaticamente la sanzione della sospensione, nonché multe complessivamente per 25mila euro. In via Aguggiari le assunzioni sono risultate regolari, ma il personale no aveva l’apposito diploma di estetista, assolutamente necessario, per la normativa vigente, per svolgere l’attività.
In uno dei tre centri è stato rintracciato anche un cliente marocchino, conosciuto alla polizia, in quanto destinatario di un provvedimento di espulsione del questore: è stato quindi arrestato per inottemperanza.
f.tonghini
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