Fini all’attacco: Berlusconi è un illiberale, non lascio

Fini all’attacco: Berlusconi è un illiberale, non lascio


Roma, 30 lug. (Apcom)
– Gianfranco Fini resta presidente della Camera avendo come stella polare la “legalità intesa come lotta al crimine”, ma anche come “etica pubblica e rispetto delle regole” sentendo questo compito come un “impegno che avverto come un preciso dovere”. E dice no a Silvio Berlusconi che lo vuole estromettere dalla sua carica istituzionale, la terza dello Stato italiano. “Sostenere che devo lasciare la Presidenza della Camera dimostra una logica aziendale modello amministratore delegato di un consiglio di amministrazione che non ha nulla a che vedere con le istituzioni democratiche”.

Il presidente della Camera, all’indomani dell’approvazione di un documento molto critico nei suoi confronti da parte dell’Ufficio di presidenza del Pdl e del deferimento ai probiviri del partito di tre deputati della sua area, Bocchino, Briguglio e Granata, ha convocato una conferenza stampa per respingere in toto le argomentazioni addotte ieri dal presidente del Consiglio nei suoi confronti.

“Ieri sera in due ore, senza la possibilità di esprimere le mie ragioni – ha detto Fini – sono stato di fatto espulso dal partito che ho contribuito a fondare. Poi il presidente della Camera Fini ha letto le motivazioni elencate nel documento dell’Ufficio di presidenza. “Sono stato ritenuto colpevole – ha riferito – di stillicidio di distinguo e contrarietà nei confronti del governo, critica demolitoria alle decisioni del partito, attacco sistematico al ruolo e alla figura del premier.
Inoltre avrei costantemente formulato orientamenti e perfino, pensate che misfatto, proposte di legge che confliggono con il programma elettorale”.

Quale sarà l’atteggiamento dei parlamentari finiani nei confronti dell’Esecutivo? “Sosterranno il Governo – ha anticipato Fini – ogni qualvolta agirà davvero nel solco del programma elettorale, e non esiteranno a contrastare scelte ritenute ingiuste e lesive dell’interesse generale”. Poi ha aggiunto: “Ringrazio dal profondo del cuore i parlamentari del Pdl che daranno vita a iniziative per esprimere la protesta contro quanto deciso ieri dal partito: uomini e donne liberi”, ha aggiunto Fini.

Red-Bol

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