Yamamay – Asystel: 1 – 3
Parziali: 25-22, 19-25, 23-25, 15-25.
Busto Arsizio: Ravetta, Viganò 7, Fernandinha 6, Valeriano, Esko 23, Kovacova n.e., Matuszkova 9, Fokkens n.e., Campanari 9, Borri (L), Ritschelova 11. All.: Parisi.
Novara: Anzanello 14, Rosso, Paggi 5, Barcellini 22, Bechis 2, Camera, Cardullo (L), Lombardo 3, Lapi n.e., Osmokrovic 23, Kozuch 4, Zardo n.e. All.: Pedullà.
Note – Durata set: 30’, 25’, 30’, 22’. Busto: battute vincenti 4, sbagliate 7; ricezione positiva 54% (34% perfetta); attacco 34%, 15 errori, 6 murati; muro 9 punti. Novara: battute vincenti 4, sbagliate 4; ricezione positiva 66% (41% perfetta); attacco 42%, 10 errori, 9 murati; muro 6 punti. Spettatori: 3.154.
Arbitri: Astengo, Tanasi.
BUSTO ARSIZIO Applauso a Novara, tirata d’orecchie alla Yamamay. Volitive le farfalle, combattive pure, ma non a sufficienza per avere ragione di un’Asystel assai abile a graffiare ogniqualvolta è stato necessario, oltre che a mettere in campo il suo essere un insieme-squadra di livello superiore: il peggio, purtroppo, è non avere cavato neppure un punto quando, senza nulla togliere alle piemontesi, farlo sarebbe stato un piccolo minimo sindacale. C’è da disperarsi? Per nulla. C’è da imparare la lezione e dire forza Conegliano domani, quando giocherà contro Jesi. Per chiudere il primo capitolo, sguardo europeo alle finali di Champions in scena a Perugia: sarà Bergamo, vincente sulle padrone di casa per 3-1, a rappresentare l’Italia in finale; oggi alle 18 (diretta SportItalia) l’atto conclusivo contro Dinamo Mosca o Eczacibasi Istanbul.
e.romano
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