Bustofolk, protagonista la cultura celtica

Bustofolk, protagonista la cultura celtica

BUSTO ARSIZIO Ha preso il via lunedì sera la nona edizione di Bustofolk, il festival interceltico della città di Busto Arsizio, e lo ha fatto nel più raffinato dei modi, con il suono magico dell’arpa, anzi delle arpe, una bardica, l’altra celtica, di Vincenzo Zitello, artista di fama internazionale. Ospitato nella basilica di San Giovanni – l’accostamento tra bellezza e trascendenza è stato più volte citato nel corso della serata – il concerto ha conquistato gli spettatori, che hanno ringraziato il musicista con un’autentica standing ovation.

La manifestazione, organizzata dall’Accademia di danze irlandesi «Gens d’Ys», con il sostegno della Provincia di Varese e dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio, propone un palinsesto complesso – oltre ai concerti, lezioni di danza per gli studenti delle scuole superiori, stage di ballo e di musica con strumenti tradizionali – e occasioni di intrattenimento per tutti i gusti. Il secondo appuntamento, ieri sera alla Colonia Elioterapica, ha coinvolto i presenti, complice una band del Verbano, in una festa dal titolo «Invito a nozze: la musica tradizionale sposa il ballo popolare».

Dopo un giorno di sosta, il festival riprende giovedì alle 21.30 nel salone delle feste del Museo del Tessile con «L’informalità della musica irlandese: la Session». Quattro giovanissimi talenti provenienti dall’isola verde illustreranno le peculiarità dei loro strumenti (violino, chitarra, bodhran e flauto), daranno prova di tecnica e virtuosismo, e saranno a disposizione di chi vorrà suonare insieme a loro.

Formazioni lombarde nella giornata di venerdì. Alle 19.30 si esibiranno i «DunMor Trio», ensemble che unisce melodie tradizionali a contaminazioni pop e blues, seguiti dalla «Celtic Harp Orchestra», formazione in prevalenza di arpisti, affiancati da violinisti, cornamuse, voci e percussioni. Alle 21 la compagnia «Gens d’Ys» presenterà nuove e spettacolari coreografie, mentre alle 22 sono attesi i «Carrè Manchot», gruppo bretone con vent’anni di esperienza.

Intenso il programma di sabato. A partire dal mattino e per tutto il pomeriggio, stage e concerti di arpa e balli scozzesi, mentre alle 17.30 spazio alla band «Whisky Trail», il più longevo gruppo italiano di irish music. Promettono ritmi incalzanti e sentimento i laziali «The Shire», sul palcoscenico alle 20.15, seguiti dai «Beoga», artisti irlandesi che arricchiscono le loro note di jazz e sonorità in stile New Orleans e dagli «Sherryvore», tornati in città a grande richiesta per uno concerto che mescola cornamuse tradizionali e funky-rock.

Due le band ospiti domenica, ultimo giorno della manifestazione: alle 15 gli «Irish Quartet», giovanissimi interpreti di “jigs” e “reels” tradizionali, alle 16.30 i «Polverfolk», formazione storica gallaratese che farà rivivere “le chiassose canzoni da pub, i canti più solenni e le struggenti storie d’amore” del popolo irlandese. Alle 17.30 concerto finale con tutti gli ospiti. Per completare l’atmosfera particolare di questa settimana, venerdì, sabato e domenica nel centro cittadino verrà allestito un mercatino artigianale celtico.

v.colombo

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