Roma, 30 lug. (Apcom) – Nel Mezzogiorno “molti soldi sono arrivati e pochi soldi sono stati spesi”. Ad affermarlo il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa dopo il via libera di oggi del Cipe ad una ‘delibera
ricognitiva’ sui Fas e le risorse Ue. “La questione meridionale – ha detto Tremonti – è una questione nazionale”.
“Noi – ha sottolineato il ministro – abbiamo cominciato con l’inventario dei capitali dei flussi finanziari che sono arrivati e non sono stati spesi. Con questo inventario facciamo una politica nuova nel Sud e per il Sud”. Le risorse, ha proseguito, “non saranno disperse per mille rivoli ma concentrate” in obiettivi nazionali come “grandi opere di unificazione, di collegamento e di sviluppo pensate per il Meridione nel suo insieme e non piccole opere fatte regione per regione”.
Per raggiungere questo obiettivo, il ministro ha anche detto che il governo userà “la Cassa depositi e prestiti in una logica coordinata, useremo Anas e Ferrovie, finora non particolarmente presenti”. Poi un passaggio polemico sulla banca del Mezzogiorno voluta proprio da Tremonti: “In autunno vedrete che fine ha fatto la banca del Mezzogiorno…”.
“L’Italia è un Paese duale, ma noi non vogliamo che diventi diviso. E non vogliamo che continui il declino del Meridione. Se continua così – ha concluso – non va bene, ma noi siamo fiduciosi”.
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