Gallarate, tir si incastra e mezza città va in tilt

Gallarate Galeotto fu il navigatore. L’apparecchio, non aggiornato dopo le modifiche alla viabilità introdotte con la rotonda di piazza Risorgimento, lo ha tradito, col risultato che l’incauto guidatore ha finito per parcheggiare sulle aiuole spartitraffico all’incrocio tra via Borghi e via Venegoni. Peccato che non si trattasse di un automobilista al volante di una Smart, ma di un camionista polacco alla guida di un bilico da più di tre tonnellate e mezzo. Risultato: per tutta la mattinata di ieri il traffico della città è rimasto letteralmente paralizzato.Tutto è avvenuto intorno alle sette di ieri mattina. Il camion, seguendo le indicazioni del navigatore satellitare, ha imboccato via Fermi, quindi è passato di fronte alla stazione ed è finito in via Albricci. Qui, dopo l’apertura del rondò di piazza Risorgimento, è stato introdotto il doppio senso di marcia. Peccato solo che, provenendo dalla stazione, l’unica via d’uscita possibile consista in un vero e proprio tornante che porta i veicoli sotto il ponte di via Venegoni. Una svolta stretta per le biciclette, figurarsi per gli autoarticolati. E così il camionista ha pensato di svoltare sì a destra, ma scavalcando le aiuole spartitraffico per raggiungere piazza Risorgimento.Peccato che abbia fatto male i conti con l’altezza dei manufatti, sui quali il camion è rimasto incastrato, bloccando entrambe le carreggiate all’incrocio tra le vie Venegoni, Borghi, XX settembre e Postcastello, uno degli snodi nevralgici della città, sull’asse che taglia Gallarate in direzione Est-Ovest.

Immediato l’intervento della polizia locale, dieci gli agenti impegnati sul campo, che innanzitutto hanno chiuso la strada impedendo l’accesso a via XX settembre da piazza Risorgimento e deviando le auto in arrivo da via Borghi lungo via Postcastello, costringendo, di fatto, gli automobilisti a circumnavigare il centro storico per muoversi sulla direttrice che da Busto Arsizio porta verso Somma. Per sgombrare l’incrocio, però, è stato necessario l’intervento di una gru che, rischiando anche di rovesciare il mezzo pesante, dopo quasi quattro ore è riuscita a rimuovere la motrice, ormai inutilizzabile, ed il rimorchio. Verso le 11 la polizia locale ha così potuto riaprire alla circolazione uno degli snodi più importanti della viabilità cittadina.Sistema che ha subìto le conseguenze di questo incidente, per fortuna senza vittime. Se per chi proveniva da viale Milano i disagi erano tutto sommato limitati, al di là del rallentamento alla circolazione e della necessità di tornare sui propri passi percorrendo via Postcastello, peggio è andata in piazza Risorgimento. O meglio, nelle strade che portano alla piazza, da via Ronchetti a via Roma, lungo le quali si sono formate lunghe colonne di auto, imbottigliate a causa dell’imprudenza del camionista polacco. Al quale i vigili hanno sospeso la patente e comminato una multa di 333 euro.A questi si aggiungono il conto, salatissimo, della gru utilizzata per rimuovere il camion. E, a breve, anche il risarcimento dei danni agli spartitraffico e alla segnaletica orizzontale.Riccardo Saporiti

f.artina

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