VARESE Un varesino alla corte di Jerry Scotti. William G. Costabile Cisco, ventisettenne di Castiglione Olona e insegnante di lettere in un istituto superiore varesino, ha partecipato al programma di Canale 5 «Chi vuol essere milionario».
Nelle puntate di mercoledì e giovedì ha risposto alle insidiose domande del conduttore, usato tutti e tre gli aiuti a sua disposizione e alla fine si è portato a casa venti mila euro di monte premio. Una cifra lontana dal milione di euro in palio, ma sufficiente allo scopo: continuare gli studi e finanziare la cultura varesina. Il giovane, infatti, ha partecipato al programma per «riuscire a pagare le rette dell’Università cui vorrei iscrivermi per la seconda laurea – racconta William – una spesa importante che da solo non potrei sostenere e non posso neanche pensare di continuare a pesare sulle spalle dei miei genitori». Un problema che riguarda molti giovani, non solo lui, che hanno un sogno da realizzare. «Parte del guadagno servirà anche per finanziare la mia compagnia teatrale – continua -. Purtroppo Varese è una deliziosa città ma la cultura è scarsamente presa in considerazione, viene dopo l’elemosina ai poveri, e quindi tocca autofinanziarsi».
Con alcuni amici William ha messo in piedi la compagnia «Teatri della Psychè» e proprio alcuni di loro l’hanno aiutato da casa nella sua scalata verso il milione. Un percorso lungo, durato due puntate, che si è concluso su una domanda «a cui a posteriori avrei saputo rispondere. Al momento però ero indeciso tra due opzioni e non me la son sentita di rischiare». William avrebbe dovuto indicare chi, tra quattro pittori italiani, era stato rappresentato su una banconota delle vecchie lire: Antonello, Raffaello, Tiziano o Donatello. «Non ero sicuro al 100% che fosse Raffaello, anche Donatello mi tentava. Ma siccome il montepremi non era destinato solo a me, ho preferito non rischiare. Tornare a casa a mani vuote era impensabile, meglio ventimila euro sicuri». Come biasimarlo, ma «non è stato facile
trattenersi sul momento ad un passo, poi, dal traguardo intermedio. Purtroppo avevo già usato tutti gli aiuti quindi sarebbe stata solo una questione di fortuna e aggiudicarsi venti mila euro mi sembrava già un successo». Di sicuro William ha fatto un’ottima figura, rispondendo a domande davvero difficili, e dimostrando di avere una cultura che spazia nei diversi campi del sapere. Oltre ad un’innata simpatia che lo ha fatto entrare nelle grazie di Jerry Scotti con il suo motto «Bisogna essere rigidi nel percorso e morbidi nella forma». Ad aiutarlo a superare il traguardo dei 15 mila euro, c’era l’amico varesino Andrea Emanuele Bona, che in trenta secondi gli ha suggerito qual è il satellite più grande di Giove. A sostenerlo nell’avventura negli studi di Cologno Monzese c’era, invece, la collega Claudia Milanesi.
f.tonghini
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