VARESE Sobrietà nelle celebrazioni. È l’invito del Carroccio nel giorno della Festa della Repubblica. Basta celebrazioni in pompa magna e spreco dei soldi dei contribuenti, la Lega oggi non parteciperà al programma istituzionale dei festeggiamenti. «In un momento di crisi economica come quello che si sta affrontando, lo Stato dovrebbe cercare di risparmiare almeno sulle celebrazioni – commenta il presidente della provincia, Dario Galli – La situazione attuale dovrebbe portare a riflettere se valga davvero la pena festeggiare in pompa magna».
Spogliare, quindi, la giornata da celebrazioni inutili e dispendiose per «concentrarsi di più sul valore simbolico del 2 giugno». Per riflettere in serenità e in coerenza di pensiero, i leghisti hanno organizzato un diversivo: «Basta parate argentine, la nostra Repubblica è verde». Questo lo slogan della manifestazione, impresso anche sulle magliette distribuite ai militanti della sezione di Varese della Lega, ai Giovani Padani, a volontari e amministratori leghisti che oggi alle 15.30 si ritroveranno al Campo dei Fiori per ripulire alcune aree verdi deturpate dall’abbandono di rifiuti. «Premesso che una Repubblica, per quanto disastrata come la nostra, sia sempre meglio di una monarchia, noi la festa della Repubblica la celebriamo così – dichiara Sergio Ghiringhelli, capogruppo in consiglio comunale – Siamo stanchi delle cerimonie retoriche e autoreferenziali organizzate dallo Stato centrale: noi preferiamo dedicarci a qualcosa di utile per il territorio». Un’alternativa pregevole, se non altro, che però non va confusa con la volontà di abolire la giornata della Repubblica.
«Rispetto anche quello che non condivido – continua Galli – ma la giornata non si tocca. Vorrei ricordare che la Repubblica l’abbiamo fatta noi padani». La frecciatina è a tutti «quei politici meridionali che sparano sempre contro i leghisti e si dimenticano che quando è stato il momento di scegliere, al referendum il centro sud ha votato per il 70% a favore della monarchia, il Nord al contrario».
Nel pomeriggio, invece, spazio al divertimento. Alle 17.30, andrà in scena nel cortile d’onore di Palazzo Estense, la commedia dialettale «La doppia vita del Sciur Persenic». Sarà l’occasione di un passaggio di testimone al vertice dell’associazione Monelli della Motta: Angelo Monti affiderà la presidenza all’editore Giuseppe Redaelli, presidente di Varesevive. Infine, alle 21 è in programma al teatro di Varese, il concerto per le celebrazioni del 2 giugno, con i Cameristi della Scala di Milano, diretti da Alessandro Ferrari. A presentare il concerto, organizzato dalla Fondazione Labus-Pullé, il giornalista Rai, Franco Di Mare.
f.tonghini
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