Ancora sangue nella comunità cinese di milano. Stavolta, più che le Triadi, forse c’entrano i più "banali" motivi passionali. Il risultato è che una lite è degenerata in omicidio nella Chinatown milanese: un uomo cinese è stato ucciso a coltellate e un suo connazionale è stato ferito gravemente.
La polizia parla di un aggressore che ha raggiunto due coppie cinesi in un ristorante e, al termine di un alterco, ha colpito i due uomini con un coltello, dandosi poi alla fuga.
"Ostaggi delle delinquenza orientale"
"A distanza di un mese dall’efferata spedizione punitiva, stile Chicago anni 30, in una discoteca di Milano – commenta il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato – c’è scappato un altro morto ammazzato all’interno della comunità cinese. E il fatto è successo nel quartiere Sarpi e in pieno giorno. A conferma che il quartiere, nonostante i numerosi blitz a difesa della sicurezza e della legalità, è ormai ostaggio della delinquenza orientale. E che la comunità cinese è fuori controllo".
"Gli omicidi – sottolinea De Corato – sono la punta dell’iceberg di una delinquenza cinese che è prepotentemente venuta a galla. Basti dire che da inizio anno sono già 90 i cinesi coinvolti in vari reati a Milano.
Le operazioni
La gamma degli illeciti è assai variegata come dimostrano le 32 operazioni effettuate dalla Polizia Municipale solo nel quartiere Sarpi, che hanno scoperto diversi canali per la contraffazione, dormitori per clandestini, centri a luci rosse, bische. E non è un caso che 7 degli appartamenti sequestrati dai vigili siano stati eseguiti proprio in quel quartiere: in via Fioravanti (ben due volte), via Alfieri, Sarpi, Lomazzo, Giordano Bruno e Balestrieri".
u.montin
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