Roma, 28 mar. (Apcom) – Per il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat il processo di pace in Medio Oriente rischia di fallire completamente se il nuovo governo israeliano guidato dal leader del Likud Benjamin Netanyahu non accetterà una soluzione basata sul principio dei due Stati – israeliano e palestinese – coesistenti in pace.
In un intervento sul Washington Post Erekat scrive che la parola pace non si addice molto alla destra israeliana, “che dominerà il nuovo governo di Israele”, nonostante i laburisti abbiano accettato di entrare nell’esecutivo. Tra i suoi membri, osserva il negoziatore palestinese, “ci sono coloro che si sono a lungo opposti alla pace con i palestinesi”, “molti dei quali” incarnano “alcune tra le peggiori tradizioni della politica israeliana”. Invece “di mettere fine all’occupazione”, Netanyahu “ha proposto una pace economica”, per “normalizzare” la situazione e gestire meglio l’occupazione.
Erekat chiede quindi che il nuovo governo israeliano si impegni inequivocabilmente per la creazione di uno Stato palestinese indipendente, sulle frontiere del 1967. “Senza questo impegno, i palestinesi non avranno un partner per la pace”.
Plg
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